Mauro Daltin e Emilio Rigatti alla Feltrinelli di Udine

Novembre 4, 2009

VENERDì 13 NOVEMBRE – ORE 18.00
LIBRERIA FELTRINELLI – VIA PAOLO CANCIANI 15
UDINE

Andare a piedi
Isonzo e altre suggestioni

con

Mauro Daltin

e

Emilio Rigatti
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A piedi ci si inoltra nel paesaggio altrui alla lentezza giusta
Erri De Luca

foto5_ok_mauro_fiumeUn viaggio a piedi, questa volte a parole, lungo un fiume. Il racconto di una esperienza, ma anche di un modo di intendere l’andare, il viaggiare, il perdersi con la sola forza delle gambe attraversando vallate, sentieri, strade, borghi e sempre con l’acqua che scorre al proprio fianco. Un incontro fatto di letture, immagini, chiacchiere, sapori e odori. Non serve andare troppo lontano per scoprire luoghi che mozzano il fiato, persone con cui condividere parole, o per trovare vicino casa il proprio cammino di Santiago. A piedi lo si può fare nel modo più naturale e originario facendo del viaggio una unica e lunga pausa dove ognuno ci può inserire quello che più gli è proprio. val trenta
Mauro Daltin, scrittore e appassionato di viaggi lenti, parte dalla sorgente dell’Isonzo seguendo tutto il corso sloveno del fiume. Da qui nasce il racconto Il rumore del fiume e mille altre suggestioni. Emilio Rigatti, scrittore, insegnante, cicloviaggiatore e camminatore percorre lo stesso fiume dalla sorgente fino alla foce e trasforma questo e altri viaggi in reportage e articoli.


Che la terra ti sia finalmente lieve, di Alda Merini

Novembre 2, 2009

alda

Che la terra ti sia finalmente lieve

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

(Alda Merini, Terra d’Amore, 2003)


“Ogni Latitanza ha il suo nome” a Portogruaro

Ottobre 19, 2009

SABATO 24 OTTOBRE – ORE 21.30
GALLERIA D’ARTE AI MULINI – CENTRO STORICO
PORTOGRUARO (VE)

Presentazione dei libri

Latitanze
di Mauro Daltin

e

A ogni cosa il suo nome
di Francesco Tomada

All’interno della manifestazione Orchestrazioni 17 organizzata dall’Associazione culturale Porto dei Benandanti , Ogni Latitanza ha il suo nome sarà il titolo di questa serata dove Mauro Daltin presenterà la raccolta di racconti Latitanze (Besa editrice) e Francesco Tomada presenterà il suo libro di poesie A ogni cosa il suo nome (Le Voci della Luna). Il tutto sarà accompagnato dalle note di un pianoforte e dalle chiacchiere del poeta Giacomo Sandron. Un reading e molte chiacchiere per raccontare un libro di poesie assieme a un libro di narrativa, entrambi freschi di stampa.

nuolune11Mauro Daltin nasce nel 1976, in Friuli. Lavora nell’editoria da alcuni anni, prima al Touring Editore, poi alla Kappa Vu, mentre ora come editor e responsabile editoriale della casa editrice Ediciclo. Ha fondato e diretto, assieme all’amico e poeta Paolo Fichera, il quadrimestrale PaginaZero-Letterature di frontiera. Ha collaborato con le pagine culturali di settimanali e quotidiani e come autore con il Touring Club Italiano scrivendo la guida Friuli Venezia Giulia per la collana Tracce. Si è trovato a condurre, divertendosi molto, programmi radiofonici su letteratura, editoria e cultura sulle frequenze di Radio Onde Furlane. Spesso presenta e legge in pubblico. Ha pubblicato il libro L’eretico e il cattolico. Intervista a Elio Bartolini per la Kappa Vu edizioni. Nel 2008 la raccolta di racconti Latitanze per i tipi della Besa Editrice.

copertina_2Francesco Tomada è nato a Udine nel 1966 e vive a Gorizia. Dopo la laurea in Scienze biologiche, dal 1992 lavora come insegnante nelle scuole superiori della provincia di Udine. Inizia ad applicarsi alla scrittura all’inizio degli anni ’90 e dal 1997 in poi ha preso parte a molte letture ed incontri nel Friuli Venezia Giulia e nel Veneto.I suoi testi sono apparsi su numerose riviste e pubblicazioni in Italia, Slovenia, Canada, Francia, e sono stati tradotti anche in inglese e cinese; è inoltre presente nelle raccolte Frantumi e Intrecci (Sottomondo). L’infanzia vista da qui è la sua prima raccolta, edita nel dicembre 2005. Nel 2008 è uscita la sua seconda raccolta A ogni cosa il suo nome (Le Voci della Luna).


Io so, di Pier Paolo Pasolini

Ottobre 15, 2009


La Repubblica delle trombe

Ottobre 13, 2009

locandinaGRANDE copia

LA REPUBBLICA DELLE TROMBE (durata 48′)

Documentario di Stefano Missio e Alessandro Gori

17 ottobre 2009, ore 21:30
Malacarne Social Club
Via San Vitale 14/A Verona

Gvozden Rosić, capo orchestra di un gruppo di suonatori in un piccolo paesino agricolo nel cuore della Serbia, si prepara alla più grande competizione di ottoni d’Europa. Usata per suonare l’attacco in guerra, la tromba ha perso la sua valenza militare ed è diventata parte integrante della vita del popolo serbo, suonando per la nascita di un bambino, per l’inaugurazione delle nuove case fino ad accompagnare il morto nel suo ultimo viaggio.

Alla serata sarà presente Alessandro Gori.
http://www.alessandrogori.info/larepubblicadelletrombe/index.html


Prossimi incontri

Ottobre 10, 2009

nuolune11

Sabato 24 ottobre, ore 21: in uno dei mulini sul Lemene, Portogruaro (Ve): all’interno della manifestazione Orchestrazioni organizzata dal Porto dei Beneandanti, presentazione del libro Latitanze assieme a Francesco Tomada che presenta la raccolta di poesie A ogni cosa il suo nome. Il titolo della serata sarà Ogni latitanza ha il suo nome.

Venerdì 13 novembre, ore 18: libreria Feltrinelli (Galleria Bardelli), Udine: incontro sul viaggiare a piedi e sul camminare lungo il corso dell’Isonzo con Mauro Daltin e Emilio Rigatti.

Venerdì 27 novembre, ore 18: libreria W. Meister, Piazza Vittorio Emanuele, San Daniele Del Friuli (UD): presentazione del libro Latitanze. Interverranno Maurizio Mattiuzza (poeta e critico), Angelo Floramo (critico), Claudio Moretti (attore), Mara Contardo (amante dell’odore dei libri), Renzo Stefanutti (cantautore).


Christopher Johnson McCandless

Settembre 24, 2009

chris

Ieri ho visto per la prima volta Into the wild – Nelle terre selvagge. Un gran film e una grande storia vera. Questa la storia di Supertramp tratta da Wikipedia.

Christopher Johnson McCandless, conosciuto anche come Alexander Supertramp (12 febbraio 1968 – 18 agosto 1992) è stato un viaggiatore statunitense trovato morto nei pressi del Parco nazionale di Denali, in Alaska. Ha viaggiato per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord, fino a raggiungere l’Alaska, da solo, con poco cibo ed equipaggiamento. Jon Krakauer nel 1996 ha scritto un libro sulla sua vita Nelle terre estreme (Into the Wild), che ha ispirato il film Into the Wild – Nelle terre selvagge diretto da Sean Penn e interpretato da Emile Hirsch.
«Ho vissuto una vita felice, e ringrazio il Signore. Addio, e possa Dio benedirvi tutti. »
(Scritta lasciata da McCandless all’interno del Magic Bus.)

Nasce il 12 febbraio dell’anno 1968 nel Sud della California, da Walt McCandless, un dipendente della NASA, e Wilhelmina Johnson, un’impiegata. Dopo sei anni a El Segundo, la famiglia si sposta nel Virginia. Nel 1990 si laurea con il massimo dei voti in Storia e Antropologia all’Università di Emory. Benestante di famiglia, decise di attraversare l’Ovest Americano da solo, dopo aver donato i suoi 24.000 dollari di risparmi alla Oxfam.
Intraprese inizialmente il suo viaggio con la sua vecchia auto, una Datsun gialla B210 del 1982, un acquisto dell’ultimo anno di liceo con cui Chris amava viaggiare durante le vacanze scolastiche. Questa fu ritrovata da un gruppo di ricercatori di fiori rari nel deserto del Mojave, all’interno Mccandless aveva abbandonato una chitarra Gianini, un pallone da football, un sacchetto di immondizia pieno di vecchi indumenti, una canna da pesca, 10 kg di riso, un rasoio elettrico nuovo, un’armonica a bocca, i cavi della batteria e le chiavi. Il ragazzo abbandonò il proprio mezzo a causa di un’ondata d’acqua proveniente dal fiume, accanto al quale si era accampato, che bagnò il motore rendendo l’automobile inutilizzabile. Fu questo il motivo per cui proseguì a piedi e facendo autostop. Trascorse gli ultimi 112 giorni della sua vita nei boschi dell’Alaska, nel parco nazionale di Denali, avendo come unico rifugio un vecchio autobus abbandonato, da lui rinominato Magic Bus (che è attualmente meta di pellegrinaggio da parte di coloro che sono rimasti affascinati dalla sua storia). Chris riuscì a sopravvivere con l’ausilio di pochi strumenti: un fucile Remington calibro 22, una sacca di riso, un libro sulle piante commestibili del luogo, ed altri semplici oggetti da campo. Fu ritrovato morto dentro l’autobus nell’agosto del 1992 da due cacciatori, i quali scoprirono il corpo a due settimane dal decesso. Ufficialmente è morto di fame (al momento del ritrovamento il cadavere pesava circa 30 kg), ma altre possibili cause sono il freddo, l’aver ingerito accidentalmente alcune piante velenose. Nel vecchio autobus, accanto al cadavere, furono ritrovati numerosi appunti da lui scritti, una macchina fotografica con cui aveva effettuato degli autoscatti, una borraccia di plastica verde, alcune pastiglie per purificare l’acqua, un paio di pantaloni imbottiti, guantoni di lana, una bottiglia di repellente degli insetti, un cilindro consumato di Chap Stick, una scatola di fiammiferi, un paio di stivali in plastica marrone e alcuni libri di autori quali Lev Tolstoj, Jack London e Henry David Thoreau.