Alla Fiera del libro…

maggio 11, 2009

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Inizia la settimana della Fiera del Libro di Torino, appuntamento importante per tutto il mondo del libro e dell’editoria. Io sarò da giovedì mattina a lunedì allo stand Ediciclo (J 129 – padiglione 2).
Come Ediciclo proponiamo due incontri: Andrea Satta, leader dei Tetes de Bois presenterà il suo primo romanzo, I riciclisti, con Sergio Staino (autore della copertina) e Darwin Pastorin il sabato 16 alle ore 14.30 presso lo Spazio Autori B; Enrico Brizzi, autore assieme a Marcello Fini di La via di Gerusalemme. In cammino da Roma alla Città tre volte santa presenterà il suo libro e la nuova collana “A passo d’uomo”, da lui diretta, domenica 17 maggio alle ore 13.30 presso il Caffé Letterario assieme a Marco Aime.


“Refusi. Diario di un editore incorreggibile”, di Marco Cassini

gennaio 30, 2009

refusi

Refusi. Diario di un editore incorreggibile

di Marco Cassini
Edizioni Laterza

Marco Cassini lo conosco da molti anni. Lui non sa chi sono io. Ma io lo intravedo ad ogni fiera del libro e, se sono assieme a qualcuno, dico sempre: “lui è il capo di minimum fax” e tra me e me dico: “lui ha pubblicato tutta l’opera di Carver”. Lo penso sempre con una punta di invidia buona mista a riconoscenza. Invidia perché chiunque pubblica libri o lavora in casa editrice, e magari scrive racconti come me, vede nell’opera di Carver un punto di riferimento e, come Cassini, anche io dico che è Il Mio Scrittore Preferito. Inoltre, pubblicare i propri scrittori preferiti non è poco. Riconoscenza perché credo che avendolo pubblicato minimum fax e non Einaudi, o altri supercolossi, sia arrivato a noi lettori italiani più curato, più seguito, più tutto. È come essere una stella in una squadra da metà classifica o essere un panchinaro in una di quelle che tentano di vincere lo scudetto. Ho sempre preferito la prima ipotesi.
In questo piccolo libro Cassini racconta il suo lavoro, quello di editore, dagli inizi ai viaggi in America, dalla redazione ai manoscritti, fino ad arrivare al giorno in cui ricevettero il fax di Tess Gallagher (vedova di Carver) dove c’era scritto: “Cosa si prova ad essere l’editore italiano di Ray?”.
Per chi è nel mondo dell’editoria minimum fax è il simbolo di una editoria sana, che nasce dal basso, dal lavoro e dalla passione, senza capitali alle spalle e fatta di intuito, talento e fortuna. Ho letto spesso la storia di questa casa editrice nelle interviste o in qualche libro, seguo spesso le pubblicazioni e gli autori di minimum fax: in questo libro ho ritrovato aneddoti e riflessioni non solo sulla casa editrice in questione ma sul senso di fare questo lavoro, sul significato di pubblicare un libro e su quello di non pubblicarlo, sulla responsabilità, sulla fatica e la bellezza di questo lavoro.