Latitanze

LATITANZE
di Mauro Daltin
Prefazione di Pietro Spirito
Pagine 120 – ISBN 978-88-497-0566-9 – euro 10,00
Besa Editrice, www.besaeditrice.it

La distribuzione nazionale è affidata a PDE.

Il libro è acquistabile anche su: www.unilibro.it e su www.ibs.it, è presente nelle librerie in Friuli Venezia Giulia ed è ordinabile in qualunque libreria in Italia.
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Queste storie percorrono una strada di meta-realismo, oltre la realtà, verso un territorio dove i gesti hanno una tonalità e un peso incomprensibile per la logica comune.
Elio Bartolini, scrittore

C’è un’ansia di ricerca costante in questi racconti, vere e proprie ricognizioni ad ampio raggio nei territorio di un immaginario molto ricco […]. Una commistione di realismo e surrealismo, partendo da un approccio visivo per approdare a esiti più visionari…
Dalla prefazione di Pietro Spirito, scrittore

Forse questo è prima di tutto un libro che racconta la mancanza di quella dimensione orizzontale, condivisa, senza la quale nessuna società, nemmeno la più semplice, è davvero realizzabile. Una mancanza che costringe tutti entro uno spazio angusto, soffocato, dove è possibile sopravvivere solo imparando quell’arte dell’apnea in cui sembrano maestri molti dei protagonisti di questi racconti di Mauro Daltin.
Maurizio Mattiuzza, poeta

Il senso del limite, del confine, e la legittimazione di ciò che è oltre il muro: è questa, forse, la chiave di lettura più adeguata per comprendere questo libro di Mauro Daltin […]
Luca De Clara, La Vita Cattolica

C’è ironia e scavo, profumo di latte
Monique Pistolato, scrittrice e operatrice culturale, Televenezia

Una sorta di depistaggio da un quadro piuttosto preciso, da quello che è il nostro quotidiano teatro naturale. Se pensassimo ad un poeta, a paragone di questi racconti, verrebbe in mente Giampiero Neri. Come in Neri, in Daltin c’è un atteggiamento di calma stupefazione, quasi una saggezza che si nutre da uno stato di continuo allarme. In tutto c’è una serena inquietudine e si percepisce come per Daltin la scrittura non è che un modo di pensare, di vivere.
Mary Barbara Tolusso, poetessa, critica, Il Piccolo

Di Daltin s’è detto che ha appreso la lezione carveriana, ma a me pare che la sua visione sia più amara e priva di vie di fuga rispetto a quella dell’autore americano, mentre l’inquietante procedere del nostro, che ad ogni passo insinua abissi di incomprensione e di vacuità, di pericolo e di ossessione, mi sembra rimandare piuttosto ad altro maestro, al Julio Cortàzar di Bestiario. Ma Daltin cita in exergo De André e De Gregori.
Marina Giovannelli, poetessa e critica, Il Nuovo Friuli

In questa palude di normalità, coi personaggi più o meno consci della loro condizione, si percepisce comunque quella che Hanna Arendt definisce “la banalità del male”, una sensazione oscura di oppressione, una nube che annuncia la tempesta, una sorta di presentimento prima della tragedia.
Valentina Viviani, Il Friuli

Dieci racconti scritti sul filo dell’immaginario teso ad indagare sotto il velo del reale. Brevi storie che spaziano nel quotidiano, e nel suo lato “fantastico”, senza arrendersi alle apparenze.
Carta

“Un passo dietro l’altro in una cadenza ritmata, fatta di morbide ricadute sulla terra e di lievi voli in aria. Schiacciò con forza la testa del pagliaccio dalle calze blu che aveva in tasca. Uscì dal parco e proseguì lungo il fiume, oltre il ponte, oltre l’uomo con il berretto verde e la mezza sigaretta tra le labbra. A destra aveva l’acqua, a sinistra la terra scura. Davanti a lei solo ghiaia e foglie che si spezzavano sotto le scarpe”.

Dieci racconti, dieci storie costrette in spazi e tempi circoscritti, in eterne latitanze quotidiane sospese fra reale e surreale, fra manie e abitudini. Dieci fotografie minime catturate nel loro divenire senza, molto spesso, accennare a cause e conseguenze, a un prima o a un dopo. Il delitto, il sogno, la follia, l’assenza, il tempo sono le regioni in cui queste storie si addentrano. E la mappa che si ricava è fatta di racconti brevi, short stories, per lo più giocati in presa diretta, dove echeggia la lezione carveriana, un minimalismo teso all’analisi minuta del reale, perché è lì che si nasconde il significato delle cose.

Recensioni:
La poesia e lo spirito, di Maurizio Mattiuzza
La Vita Cattolica, di Luca De Clara
Il Piccolo, di Mary Barbara Tolusso
Il Nuovo Friuli, di Marina Giovannelli
Il Friuli, di Valentina Viviani
Messaggero Veneto
Radio Fantasy
Radio Onde Furlane
Radio Capodistria
Segnalazioni sul web (riviste, siti, blog).
Rivista on line Oltrepensiero

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