Selah Lively/Un giudice

agosto 27, 2009

Il Giudice Selah Lively

Immaginate di essere alto cinque piedi e due pollici
e di aver cominciato come garzone droghiere
finché, studiando legge di notte,
siete riuscito a diventar procuratore.
E immaginate che, a forza di zelo
e di frequenza in chiesa,
siate diventato l’uomo di Thomas Rhodes,
quello che raccoglieva obbligazioni ed ipoteche,
e rappresentava le vedove
davanti alla corte. E che nessuno smettesse
di burlarsi della vostra statura,
e deridervi per gli abiti e gli stivali lucidi.
Infine voi diventate il Giudice.
Ora Jefferson Howard e Kinsey Keene
e Harmon Whitney e tutti i pezzi grossi
che vi avevano schernito sono costretti a stare in piedi
davanti alla sbarra e pronunciare “Vostro Onore”.
Be’, non vi par naturale
che gliel’abbia fatta pagare?

Un giudice
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Frank Dummer/Un matto

agosto 27, 2009

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Frank Drummer/Un matto

Frank Drummer

Da una cella a questo luogo oscuro –
la morte a venticinque anni!
La mia lingua non poteva esprimere ciò che mi si agitava dentro,
e il villaggio mi prese per scemo.
Eppure all’inizio c’era una visione chiara,
un proposito alto e pressante, nella mia anima,
che mi spinse a cercar d’imparare a memoria
l’Enciclopedia Britannica!

Un matto

(dietro a ogni scemo c’è un villaggio)

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro.

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz’ora basta un libro di storia,
io cercai d’imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky e malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l’ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c’è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
“una morte pietosa lo strappò alla pazzia”


Pivano, De Andrè e l’Antologia di Spoon River

agosto 26, 2009

pivdean

In omaggio alla grande Fernanda Pivano, che dovrò sempre ringraziare per mille motivi, soprattutto per il modo gentile di fare cultura quasi ormai scomparso, pubblico le nove poesie contenute nell’Antologia di Spoon River di E.L. Masters (libro da me amatissimo), tradotte in italiano dalla Pivano e la corrispondente canzone di Fabrizio De Andrè.

La collina/Dormono sulla collina

La collina

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
l’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti, dormono sulla collina

Uno trapassò in una febbre
Uno fu arso nella miniera,
Uno fu ucciso in rissa,
uno morì in prigione,
uno cadde dal ponte lavorando per i suoi cari –
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina

Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie
la tenera, la semplice, la vociona, l’orgogliosa, la felice?
Tutte, tutte dormono sulla collina

Una morì di parto illecito,
una di amore contrastato,
una sotto le mani di un bruto in un bordello
una di orgoglio spezzato, mentre anelava al suo ideale,
una inseguendo la vita, lontano, in Londra e Parigi,
ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag
tutte, tutte dormono sulla collina

Dove sono zio Isaac e la zia Emily,
e il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
e il maggiore Walker che aveva conosciuto
uomini venerabili della Rivoluzione?
Tutti, tutti dormono sulla collina.
Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra
e figlie infrante dalla vita
e i loro figli orfani, piangenti –
tutti, tutti dormono, dormono dormono sulla collina

Dov’è quel vecchio suonatore Jones,
che giocò con la vita per tutti i novant’anni
fronteggiando il nevischio a petto nudo
bevendo, facendo chiasso, non pensando né a moglie né a parenti
né al denaro, né all’amore, né al cielo
Eccolo! Ciancia di fritture di tanti anni fa,
delle corse di tanti anni fa nel boschetto di Clary
di ciò che Abe Lincoln
disse una volta a Springfield.

Dormono sulla collina

Dove se n’è andato Elmer
che di febbre si lasciò morire
Dov’è Herman bruciato in miniera.
Dove sono Bert e Tom
il primo ucciso in una rissa
e l’altro che uscì già morto di galera.
E cosa ne sarà di Charley
che cadde mentre lavorava
dal ponte volò e volò sulla strada.

Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.

Dove sono Ella e Kate
morte entrambe per errore
una di aborto, l’altra d’amore.
E Maggie uccisa in un bordello
dalle carezze di un animale
e Edith consumata da uno strano male.
E Lizzie che inseguì la vita
lontano, e dall’Inghilterra
fu riportata in questo palmo di terra.

Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.

Dove sono i generali
che si fregiarono nelle battaglie
con cimiteri di croci sul petto
dove i figli della guerra
partiti per un ideale
per una truffa, per un amore finito male
hanno rimandato a casa
le loro spoglie nelle bandiere
legate strette perché sembrassero intere.

Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.

Dov’è Jones il suonatore
che fu sorpreso dai suoi novant’anni
e con la vita avrebbe ancora giocato.
Lui che offrì la faccia al vento
la gola al vino e mai un pensiero
non al denaro, non all’amore né al cielo.
Lui sì sembra di sentirlo
cianciare ancora delle porcate
mangiate in strada nelle ore sbagliate
sembra di sentirlo ancora
dire al mercante di liquore
“Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?”


“Latitanze” a settembre

agosto 25, 2009

nuolune11

Tre presentazioni a settembre del libro Latitanze.

Venerdì 11 settembre, ore 21: Circolo Culturale “Navel”, Foro Giulio Cesare 13, Cividale del Friuli (UD): presentazione del libro Latitanze. Introduce Maurizio Mattiuzza (poeta e critico). Letture di Claudio Moretti (attore). Voce e chitarra di Renzo Stefanutti (cantautore)

Sabato 12 settembre, ore 21: Circolo Culturale “Trois” (ex osteria Alle Piramidi), Rivignano (Ud): presentazione del libro Latitanze. Introduce Maurizio Mattiuzza (poeta e critico). Letture di Claudio Moretti (attore). Voce e chitarra di Renzo Stefanutti (cantautore)

Giovedì 24 settembre, ore 19: Circolo Culturale “Disquisito”, Spilimbergo (Pn): presentazione del libro Latitanze. Introduce Maurizio Mattiuzza (poeta e critico). Letture di Claudio Moretti (attore). Voce e chitarra di Renzo Stefanutti (cantautore)


Verde tra uomo e natura

agosto 7, 2009

uno dei mille verdi

(Uno dei mille verdi, foto di Emilio Rigatti)

uomo e natura in valtrenta

(Uomo e natura, foto di Emilio Rigatti)


Slap boka e Soska pot

agosto 6, 2009

slap boka

(Slap boka, foto di Emilio Rigatti)

soska pot

(Soska pot, foto di Emilio Rigatti)


I guerrieri e il Mangart

agosto 5, 2009

I guerrieri della Soca

(I guerrieri della Soca, foto di Emilio Rigatti)

Mangart

(Mangart, foto di Emilio Rigatti)