I laboratori della Bottega Errante su “Il Friuli”

marzo 25, 2011

Oggi è uscita questa pagina sul settimanale “Il Friuli” a cura di Valentina Viviani che ringraziamo. Si intitola “Pagine in viaggio” e racconta i laboratori di scrittura creativa di viaggio proposti dalla Bottega Errante. Potete aprire o scaricare il pdf cliccando qui.

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I laboratori erranti della Bottega

marzo 16, 2011

TRIESTE
laboratorio di giornalismo, comunicazione e new media
a cura di Roberto Toffolutti presso la Libreria Internazionale Italo Svevo, via Battisti 6/a
7 appuntamenti (25 ore); a partire dal 13 aprile fino al 9 maggio (i lunedì e i mercoledì) dalle 18 alle 21.
Iscrizioni aperte fino al 9 aprile.
Quota d’iscrizione: 190 euro (iva compresa). Tutte le info qui.

GORIZIA
laboratorio di scrittura creativa di viaggio
a cura di Mauro Daltin e Nadia Pasqual presso la Libreria Ubik, Corso Verdi 119
7 appuntamenti + 1 uscita diurna (14 ore + uscita); a partire dal 13 aprile ogni mercoledì dalle 20.30 alle 22.30 fino al 25 maggio.
Iscrizioni aperte fino al 9 aprile.
Quota d’iscrizione: 180 euro (iva compresa). Tutte le info qui.

MORTEGLIANO
laboratorio di scrittura creativa di viaggio
a cura di Mauro Daltin presso la Galleria Artemisia, Via Martini – Largo Palese 4
6 appuntamenti + 1 incontro aperto a tutti (12 ore); a partire dal 12 aprile (incontro aperto a tutti) ogni martedì dalle 20.30 alle 22.30.
Iscrizioni aperte fino al 5 aprile.
Quota d’iscrizione: 80 euro (iva compresa). Tutte le info qui

PORDENONE
laboratorio di scrittura creativa di viaggio
a cura di Mauro Daltin, Lorenza Stroppa e Emilio Rigatti presso la Libreria del Viaggiatore Quo Vadis?, via Brusafiera 16.
9 appuntamenti + 1 uscita diurna (20 ore); a partire dal 7 aprile ogni giovedì dalle 20.30 alle 22.30.
Iscrizioni aperte fino al 31 marzo.
Quota d’iscrizione: 180 euro (iva compresa). Ancora pochissimi posti disponibili. Tutte le info qui.


A Trieste arriva la Bottega Errante

marzo 14, 2011

Intervista a Mara Contardo pubblicata su “La Voce di Trieste” a cura di Fabio Dalmasso.
Il link all’intervista lo trovate qui.

L’associazione è attiva in tutta la regione

«Abbiamo un’ambizione: quella di fare piccole cose, ma ben curate e che possiamo gestire con le nostre forze. Quello che sappiamo fare e fatto al meglio»: in un periodo in cui tutti pretendono di fare tutto (e spesso lo fanno, con discutibili risultati) è un vero piacere ascoltare la lucidità e la freschezza delle idee che caratterizzano l’associazione Bottega Errante, una realtà giovane e non solo perché è nata appena 3 mesi fa. Lo spirito che guida i membri di questa associazione è la consapevolezza che se si vuole fare qualcosa è necessario affrontare la vita errando, «nella doppia eccezione del verbo errare – come spiega Mara Contardo, rappresentante di Bottega Errante a Trieste – andare in giro, muoversi e portare le cose dove non ci sono o dove è insolito che ci siano. Ma errare anche nel senso di sbagliare: si dice che sbagliando si impara, no?».
La simpatia e la preparazione di Mara Contardo esemplificano bene questa associazione che opera a livello regionale e che ha scelto il nome di bottega, un luogo, cioè, “dove sporcarsi le mani, stare insieme, condividere una passione, scrutare che cosa si nasconde dietro le quinte di un mestiere”.
In questi primi mesi di vita, Bottega Errante ha già aperto una serie di corsi di scrittura creativa di viaggio a Pordenone (partirà il 7 aprile), Mortegliano (Ud) (dal 12 aprile) e a Gorizia (dal 13 aprile): «In questi corsi – spiega Contardo – i partecipanti apprendono le tecniche della scrittura grazie anche alla preziosa testimonianza di alcuni ospiti: a Pordenone, ad esempio, si terrà un incontro con Emilio Rigatti sul tema Raccontare un viaggio in bicicletta. I trucchi del mestiere, mentre a Gorizia sarà ospite Giovanni Fierro, poeta e scrittore goriziano». Leggi il seguito di questo post »


a TRIESTE il laboratorio di giornalismo, comunicazione, new media

marzo 11, 2011

l’associazione culturale “BOTTEGA ERRANTE”
e la LIBRERIA SVEVO di Trieste

con il patrocinio di
ASSOSTAMPA FVG

presentano

LABORATORIO DI GIORNALISMO, COMUNICAZIONE E NEW MEDIA

dal 13 aprile al 9 maggio 2011

Libreria Svevo
TRIESTE

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il laboratorio

Accompagnati da un giornalista professionista, all’interno di una delle librerie storiche di Trieste, i corsisti entrano nelle pieghe del mondo giornalistico, ne colgono le sue forme e percepiscono anche come sta cambiando negli ultimi decenni questo mestiere antico e leggendario.
Una vera e propria bottega artigiana di venticinque ore dove si alternano esercitazioni, parti teoriche, analisi dei testi e dei differenti mezzi di comunicazione. Un percorso che si conclude con la visita a una redazione giornalistica in modo da entrarci anche fisicamente nell’ambiente giornalistico e poter confrontarsi direttamente con i protagonisti, con chi quotidianamente svolge questo mestiere.
Il corso approfondisce la professione del giornalista e le modalità di organizzazione di una redazione, le strategie di marketing di una impresa editoriale, la deontologia professionale e la correttezza dell’informazione, le fonti di informazioni ufficiali e non ufficiali, la verifica e la selezione delle notizie, la gerarchia delle fonti, la libertà di informazione e i condizionamenti del giornalista, la manipolazione dell’informazione e il fotogiornalismo.
Attraverso una serie di esercitazioni pratiche saranno approfondite le principali tecniche di redazione di un articolo e di gestione di un ufficio stampa. Particolare attenzione sarà rivolta inoltre ai new media, gli strumenti multimediali di comunicazione che consentono di fare informazione a costi sempre più bassi (facebook, twitter, blog, newsletter eccetera).
Il laboratorio si rivolge a tutti coloro che vogliono cominciare a muovere i primi passi in questo mondo, a coloro che si chiedono che cosa si nasconda dietro un articolo di giornale, le dinamiche creative e organizzative che si celano dietro questo mestiere. Si rivolge anche a chi ha la passione di leggere e così facendo vuole diventare un lettore più consapevole e attento. Una classe che diventerà una redazione vera e propria dove ci si confronterà su tutte le questioni che saranno poste sul tavolo, si analizzeranno diverse forme di scrittura e si applicherà la scrittura alle nuove forme di comunicazione.
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il programma

informazione e comunicazione (e pubblicità)
la libertà di informazione, una faccenda costituzionale
organizzazione della redazione
(3 ore)

il lavoro del giornalista
agenzie di stampa e fonti di informazione
(3 ore)

i valori notizia e l’articolo
teorie e tecniche del giornalismo e prove pratiche
(3 ore)

informazione: una questione (anche) di marketing
le strategie di marketing nell’editoria
(3 ore)

le strategie multimediali e il giornalismo partecipativo
social network e new media
(3 ore)

il mercato dell’editoria e della pubblicità in Italia
(3 ore)

il giornalista che opera fuori dai giornali
l’ufficio stampa: di cosa stiamo parlando
il comunicato stampa: prove pratiche
(3 ore)

visita a una redazione giornalistica
(4 ore)
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informazioni

Durata: 25 ore (7 lezioni da 3 ore + una visita ad una redazione)
Curatore: Roberto Toffolutti
Luogo: Libreria Svevo – via Battisti 6 – Trieste
Quando: dalle ore 18 alle ore 21; mercoledì 13 – lunedì 18 – mercoledì 20 – mercoledì 27 aprile / lunedì 2 – mercoledì 4 – lunedì 9 maggio
Apertura iscrizioni: 14 marzo
Chiusura iscrizioni: 9 aprile
Data di inizio: 13 aprile
Data di fine corso: 9 maggio
Numero minimo di partecipanti: 12
Numero massimo di partecipanti: 20
Costo di iscrizione: 190 euro iva inclusa (comprende un libro inerente al corso)
Modalità di iscrizione: il modulo di iscrizione si trova presso la Libreria Svevo a Trieste o scaricabile al sito http://bottegaerrante.wordpress.com; va compilato in tutte le sue parti e nel contempo va versata la quota d’iscrizione presso la libreria.
Informazioni: info su iscrizioni (Libreria Svevo, info@librisvevo.it; tel.040370275); info sul laboratorio (Associazione culturale Bottega Errante, bottegaerrante@gmail.com /Mara Contardo, tel. 3494688757 )
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i profili

Roberto Toffolutti, a 4 anni ha realizzato la sua prima “rivista”, a 28 è diventato giornalista professionista, a 37 ha iniziato insegnare comunicazione e giornalismo all’Università di Trieste. Dai giochi di bimbo alla professione di giornalista, vissuta in contesti e modi diversi. Roberto Toffolutti da più di vent’anni attraversa infatti il mondo delle notizie sperimentando tutti i mezzi della comunicazione: ha scritto per quotidiani e periodici, ha lavorato in redazione, ha inventato e diretto periodici e condotto notiziari radiofonici e programmi per la Rai. E dato che il “mestieraccio” si può fare anche fuori dai giornali, Toffolutti è stato addetto stampa di Illy Bar Concept di Illycaffè, delle Universiadi, dell’Ente per il Turismo sloveno in Italia, della Coppa Europa di sci, del Science centre Immaginario Scientifico, della Pallacanestro Trieste, del Centro servizi per il volontariato del Friuli Venezia Giulia e dell’Università di Trieste, dove ha curato anche i progetti legati ai nuovi media. Dopo aver creato siti web e numerose campagne di comunicazione, oggi dirige un gruppo di giovani comunicatori che ha dato vita a “Radioincorso”, la prima radio-web del Friuli Venezia Giulia.


a GORIZIA il laboratorio di scrittura creativa di viaggio

marzo 8, 2011

Associazione culturale “BOTTEGA ERRANTE”
LIBRERIA UBIK di Gorizia

in collaborazione con

associazione culturale CULTURAGLOBALE
associazione culturale EQUILIBRI
EDICICLO EDITORE

presentano

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA DI VIAGGIO
Raccontare un luogo, le sue storie, la sua anima

dal 13 aprile al 25 maggio 2011

Libreria Ubik
GORIZIA

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il laboratorio

Quali sono i modi e le tecniche per raccontare un viaggio o una storia? Come percepiamo noi stessi, il nostro corpo e la nostra mente, quando camminiamo in un bosco o viaggiamo dall’altra parte del mondo? E in che relazione siamo con tutto quello che ci circonda? Con chi incontriamo?
Da sempre chi inizia un viaggio sente l’urgenza di mettere per iscritto su una pagina, di fermare, le proprie emozioni e quello che sta vivendo.
È l’urgenza di appuntare, raccontare, ascoltare, osservare nascosta in ogni viaggiatore.
Mauro Daltin, nei primi quattro appuntamenti cercherà di entrare in queste dinamiche e fra le pieghe delle pagine dei grandi scrittori di letteratura di viaggio per andare a scomporre i loro racconti, analizzandone intenti e punti di forza, per poi ricomporre il tutto con i testi elaborati direttamente dai corsisti. Accanto agli elementi di base della scrittura creativa (incipit e finali, costruzione dei dialoghi e dei personaggi, punti di vista e descrizioni, forme della narrazione e analisi della struttura di un racconto) si analizzeranno in particolare racconti di Paolo Rumiz, Pino Cacucci, Bruce Chatwin, Henry David Thoreau, Tiziano Terzani, Ryszard Kapuscinski, Marco Aime, Emilio Rigatti, Claude Marthaler, Ettore Mo e molti altri.
Nadia Pasqual lavorerà sui diversi generi: reportage, diari di viaggio, articoli da riviste di settore, sempre con un approccio molto pratico in cui la scrittura e la lettura saranno gli elementi cardine di ogni incontro. Inoltre, una lezione sarà dedicata anche al mondo editoriale, agli eventi legati al viaggio, al come proporre i propri testi a riviste o case editrici.
Un’uscita diurna, in un luogo da concordare, sarà il momento per mettere in pratica, in una lezione all’aperto, le varie tecniche discusse e per osservare un luogo con gli occhi di chi poi lo vuole raccontare. Ad accompagnarci ci sarà anche Giovanni Fierro, poeta e scrittore goriziano, che racconterà le relazioni fra il viaggio e la poesia e leggerà testi suoi e di altri poeti.
Ai partecipanti verranno dati libri, bibliografie e altro materiale didattico utile come strumenti per approfondire.
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il programma

Mauro Daltin
Scrivere di viaggio

Gli elementi della scrittura creativa in un racconto di viaggio
– (gli incipit, i punti di vista, i dialoghi, le descrizioni, i personaggi eccetera)
Esercitare l’invenzione
– (in quanti modi si può raccontare un viaggio?)
I nostri compagni di viaggio
(testi di Paolo Rumiz, Bruce Chatwin, Marco Aime, Henry David Thoreau, Pino Cacucci, Emilio Rigatti, Tiziano Terzani, Ettore Mo e altri)
Scrittura e confronto continuo sui racconti scritti dai corsisti

Nadia Pasqual
Modi diversi di raccontare e promuoversi

I diversi generi della scrittura di viaggio
(dal reportage alla scrittura di un blog, dall’articolo al racconto, dal diario di viaggio al carnet)
Pubblicare un reportage su una rivista
(quale scegliere e come proporsi)
Pubblicare un reportage in forma di libro
(quale casa editrice scegliere e come proporsi)
La promozione di se stessi
(gli eventi, i festival, come procurarsi gli incontri e come organizzare l’esposizione)
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informazioni

Durata: 14 ore (7 lezioni) + 1 uscita diurna
Curatori: Mauro Daltin (4 lezioni), Nadia Pasqual (3 lezioni), 1 uscita diurna in luogo da concordare.
Luogo: Libreria Ubik – Corso Verdi 119, Gorizia
Quando: mercoledì 20.30 – 22.30. I giorni: 13 – 20 – 27 aprile – 4 maggio (Mauro Daltin) / 11 – 14 (sabato, uscita diurna) – 18 – 25 maggio (Nadia Pasqual)
Apertura iscrizioni: 8 marzo
Chiusura iscrizioni: 9 aprile
Data di inizio: 13 aprile
Data di fine corso: 25 maggio
Numero minimo di partecipanti: 10
Numero massimo di partecipanti: 20
Costo di iscrizione: 150 + Iva 20% = totale 180 euro (comprende un libro inerente al corso)
Modalità di iscrizione: il modulo di iscrizione si trova presso la Libreria Ubik a Gorizia o scaricabile qui; va compilato in tutte le sue parti e nel contempo va versata la quota d’iscrizione presso la libreria. Alla prima lezione verranno rilasciate le relative ricevute.
Informazioni: info su iscrizioni (Libreria Ubik, gorizia@ubiklibri.it/ tel. 0481538090); info sul laboratorio (Associazione culturale Bottega Errante, bottegaerrante@gmail.com /tel. 3402445710/lun. – ven. 9 -14)
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i profili

Mauro Daltin nasce nel 1976, in Friuli. Lavora nell’editoria da alcuni anni, prima al Touring Editore, poi alla Kappa Vu, e successivamente come editor e responsabile editoriale della casa editrice Ediciclo, specializzata in guide e narrativa di viaggio. Ha fondato e diretto il quadrimestrale PaginaZero-Letterature di frontiera. Collabora con il settimanale “Carta” e la rivista “Lo straniero” di Goffredo Fofi. È autore per il Touring Editore della guida Friuli Venezia Giulia nella collana Tracce. Si è trovato a condurre, divertendosi molto, programmi radiofonici su letteratura, editoria e cultura. Spesso presenta e legge in pubblico. Ha pubblicato il libro L’eretico e il cattolico. Intervista a Elio Bartolini per la Kappa Vu edizioni. Nel 2009 la raccolta di racconti Latitanze per i tipi della Besa Editrice. Nel 2010 ha curato insieme a Lorenza Stroppa il libro agenda Ciclomundi. L’agenda del viaggiatore a pedali per la Ediciclo editore. Il suo blog: https://latitanze.wordpress.com. È presidente dell’associazione culturale “Bottega Errante”.

Nadia Pasqual svolge attività di consulenza in marketing turistico, promozione e comunicazione, offrendo inoltre servizi di relazioni pubbliche, ufficio stampa ed organizzazione eventi ad enti del turismo, aziende private e agenzie di sviluppo internazionali. Attraverso Travelmark, la sua attività, si occupa inoltre di formazione professionale come docente di marketing turistico, relazioni pubbliche e comunicazione. Nel settore dell’editoria di viaggio si occupa di sviluppare collaborazioni e progetti con case editrici, enti di promozione territoriale, aziende ed enti del turismo. Oltre alla laurea in lingue e letterature straniere presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, nel 2010 ha conseguito l’Executive Master in Destination Management presso tsm Trentino School of Management. E’ socia dell’AISM – Associazione Italiana Marketing ed è l’autrice della prima guida di viaggio italiana dedicata ad Armenia e Nagorno Karabakh (Polaris, 2010). Suoi articoli e interviste sono stati pubblicati in riviste di settore italiane ed estere. www.travelmark.it

Associazione culturale BOTTEGA ERRANTE
Via Villalta 41- 33100 Udine
P.I.: 02645230307
http://bottegaerrante.wordpress.com
bottegaerrante@gmail.com


A Venezia, in kayak, a Carnevale

marzo 5, 2011

Un Rigatti inedito, in kayak lungo i canali di Venzia, sotto i ponti, durante le giornate del Carnevale.
Una serie di scatti fotografici bellissimi che potete vedere qui.

di Emilio Rigatti

Anche se sapevo che i due giorni sarebbero stati speciali, non mi immaginavo che la bellezza di Venezia, unita ai colori di questo carnevale turistico e commerciale, ma ancor più pittoresco se visto da quota zero, mi avrebbe lasciato senza fiato: come invece ha fatto. Depenniamo la puzza di fogna durante le fasi finali della bassa marea: il resto è stato angoli che ti si parano davanti di colpo, sferzate di luce, discussioni sulla precedenza coi gondolieri (che mi hanno trattato bonariamente, nonostante l’impiccio della strana creatura galleggiante), sbarchi non-so.bene.dove (perchè l’orientamento del terrestre è un’altra cosa), arrembando frittelle alla chantilly o alla crema, cioccolate, crostoli, caffè fumanti. E i dialoghi da sotto in su con “quelli dei ponti”: che si affacciano, chiedono, scherzano…


“Lentamente” di Claude Marthaler

marzo 3, 2011

Lentamente di Claude Marthaler

tratto dal libro Lo zen e l’arte di andare in bicicletta di Claude Marthaler (Ediciclo) e apparso sul blog Andamento Lento.

Muoversi è commuoversi: tutto ciò che viaggia cambia, perché se la strada trasporta le merci e gli uomini, li trasforma anche in messaggi. Arcaica ricchezza sotterranea, fatta di petrolio o di carbone, la strada ci unisce e ci fa uscire dall’oblio.
Se ogni tanto si crede di prendere, fare o tenere la strada, il viaggiatore sa che una strada può essere buona senza essere quella giusta: errare è precisamente essere nell’errore, commettere un passo falso, prendere la strada sbagliata.
≪Quando arriverai alla biforcazione, sceglila≫ dice lo yogi Berda. Cosi, a ogni frontiera, io cambio muta come un serpente: la strada mi manda fuori strada, il rilievo mi fa sobbalzare, l’Oriente mi orienterà?
La strada è quella matrice che lega il viaggiatore alla vita, come la corda lega il marinaio o l’alpinista. Perché, come niente fosse, anche se si va alla deriva, a forza di gravità si pensa innanzitutto con i propri piedi, il bilanciere del nostro emisfero umano e planetario. Attraverso la via della terra, la voce della terra. La strada vi porta sempre verso gli uomini e qualche volta verso gli dei. In Congo, in piena guerra, la polizia ti spoglia, ma la gente della foresta ti stacca un casco di banane, ti tende una sedia e una tinozza d’acqua. In Russia si canta, si beve o si balla sui tavoli per poi crollarci sopra. In Kirghizistan, quando la temperatura crolla nel cuore dell’inverno, il vapore delle zuppe di montone inumidisce le guance arrossate. La notte grida il suo gelo e gli uomini si arrotolano nelle pelli di yak attorno a un braciere. In Tibet i pellegrini buddisti misurano la lunghezza della strada con la lunghezza dei loro corpi, prosternandosi per centinaia o addirittura migliaia di chilometri. Il loro tempo è ciclico e la loro vita infinita. Come se la lentezza annientasse tutte le nozioni del tempo e dello spazio e traducesse così la vita in puro movimento. Più ci si abbassa verso la superficie della strada e più i due bordi scappano e si ricongiungono all’infinito per formare la cima di una montagna. Sulle mie ruote, appollaiato troppo in alto, io aprivo già la strada come un aereo supersonico: in ragione di quarantacinque chilometri al giorno, tracciavo la mia vita in annate. Che dire dell’aereo, dove il paesaggio raggela (dall’alto la strada non è più un movimento, una ricerca, ma una linea di demarcazione) e il tempo si conta brutalmente in ore? A ogni accelerazione, la nostra superficie di contatto fisico con la terra diminuisce e la nostra attenzione al reale si erode. La velocità, che procura lo stesso senso di pericolo, la stessa emozione dei banditi dei grandi cammini, ha rimpiazzato sulla strada la parola con il motore. Ci taglia il respiro e il corpo si atrofizza, è amputato, fossilizzato com’era l’asfalto prima della strada.
Ma non si va mai abbastanza lontano e non (ci) si incontra mai cosi tanto se non quando si va lentamente e mossi dalle proprie forze.