La Grammatica dei luoghi. Laboratorio di scrittura di viaggio a PORDENONE

gennaio 17, 2012

Associazione culturale BOTTEGA ERRANTE
Libreria del viaggiatore QUO VADIS?

In collaborazione con:

EDICICLO Editore

presentano

LA GRAMMATICA DEI LUOGHI
mare, bosco, montagna, deserto, fiume, neve
laboratorio di scrittura di viaggio

dal 9 febbraio al 5 aprile

Libreria del viaggiatore QUO VADIS?
PORDENONE
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il laboratorio

Una bottega dove raccontare gli elementi geografici ed emozionali di un viaggio, entrando nelle narrazioni e compiendo un vero e proprio vagabondaggio tra le pagine di chi ha saputo descrivere e raccontare il mare, il bosco, la montagna, la neve, il deserto e il fiume.
Sei ambienti che diventano metafore e luoghi, spunti dove ambientare storie, costruire personaggi, raccontare di sé e del proprio andare.
Un laboratorio molto pratico in cui il lavoro sui testi occupa una parte ampia di ogni incontro con l’obiettivo di compiere un percorso quasi individuale dentro la scrittura.
Due ospiti, uno legato all’elemento della Neve (Davide Sapienza, scrittore e viaggiatore, autore tra le altre cose de La musica della neve per Ediciclo Editore) e uno legato all’elemento del Mare (Pietro Spirito, giornalista e scrittore, autore di molti racconti e libri legati al mare e all’acqua) condurranno i corsisti dentro queste due geografie che hanno saputo raccontare e descrivere.
Lorenza Stroppa
e Mauro Daltin guideranno questo laboratorio attraverso le pagine dei più grandi autori di viaggio e non solo. Letture, approfondimenti, l’intersezione dello scrivere con i video e la fotografia, l’analisi degli elementi narrativi di ogni ambiente saranno il filo conduttore di tutte le serate.
Un’uscita, legata all’acqua e al fiume, è prevista lungo il Tagliamento e i Magredi per andare a scoprire un luogo e raccontarlo.

Programma completo, profili e informazioni qui. Leggi il seguito di questo post »


Laboratorio di scrittura creativa di viaggio a UDINE

gennaio 17, 2012

Associazione culturale “BOTTEGA ERRANTE”
ASSOCIAZIONE DOPOLAVORO FERROVIARIO di Udine

presentano

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA DI VIAGGIO
Raccontare un luogo, le sue storie, la sua anima

dal 21 febbraio al 11 aprile 2012

Sede Dopolavoro Ferroviario
Viale XXIII Marzo 26

UDINE


il laboratorio

Quali sono i modi e le tecniche per raccontare un viaggio o una storia? Come percepiamo noi stessi, il nostro corpo e la nostra mente, quando camminiamo in un bosco o viaggiamo dall’altra parte del mondo? E in che relazione siamo con tutto quello che ci circonda? Con chi incontriamo? Da sempre chi inizia un viaggio sente l’urgenza di mettere per iscritto su una pagina, di fermare, le proprie emozioni e quello che sta vivendo. È l’urgenza di appuntare, raccontare, ascoltare, osservare nascosta in ogni viaggiatore.
Con questo laboratorio si cercherà di trasformare questa necessità in qualcosa di più consapevole, di diventare lettori più critici e scrittori più sicuri.
Mauro Daltin
, nei sei appuntamenti cercherà di entrare in queste dinamiche e fra le pieghe delle pagine dei grandi scrittori di letteratura di viaggio per andare a scomporre i loro racconti, analizzandone intenti e punti di forza, per poi ricomporre il tutto con i testi elaborati direttamente dai corsisti. Accanto agli elementi di base della scrittura creativa (incipit e finali, costruzione dei dialoghi e dei personaggi, punti di vista e descrizioni, digressioni e forme della narrazione) si analizzeranno in particolare racconti di Paolo Rumiz, Pino Cacucci, Bruce Chatwin, Henry David Thoreau, Tiziano Terzani, Ryszard Kapuscinski, Marco Aime, Emilio Rigatti, Claude Marthaler, Ettore Mo e molti altri.
Emilio Rigatti
porterà una visione diversa, la sua esperienza di scrittore e viaggiatore, i trucchi del mestiere e ci farà entrare nella sua bottega artigiana per carpirne suggestioni e consapevolezze.
Un’uscita diurn
a, in un luogo da concordare, sarà il momento per mettere in pratica, in un appuntamento all’aperto (in una città, in un parco, su un treno), le varie tecniche discusse e per osservare un luogo con gli occhi di chi poi lo vuole raccontare. Ai partecipanti verranno date bibliografie e altro materiale didattico utile come strumenti per approfondire.

Per il programma, le informazioni e i profili leggi qui. Leggi il seguito di questo post »


I viaggi della scrittura a MORTEGLIANO

aprile 5, 2011

Associazione culturale BOTTEGA ERRANTE
e la GALLERIA ARTEMISIA

presentano

I VIAGGI DELLA SCRITTURA
letture, chiacchiere e suggestioni con Mauro Daltin

MARTEDI’ 12 aprile – ORE 20.30

GALLERIA ARTEMISIA
MORTEGLIANO (UD)

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Viaggiare non per arrivare ma per viaggiare, per arrivare più tardi possibile, per non arrivare possibilmente mai (Magris)

Una serata di presentazione del laboratorio di scrittura creativa di viaggio che avrà inizio dal martedì successivo, il 19 aprile.
Un appuntamento aperto a tutti sulla stretta relazione tra la letteratura e il viaggio, fra il desiderio di raccontare e quello di andare.
Le parole chiave di un viaggio (PARTENZE, STRADE, TRENI, PAUSE, RITORNI) diventano una mappa dove muoversi, dove spostarsi sopra una immaginaria cartina geografica senza confini dove Nord e Sud, Est e Ovest sono solo dei posti della nostra fantasia.
Marco Aime, Claude Marthaler, Paolo Rumiz, Antonio Pascale, Claudio Magris saranno i nostri compagni e amici di viaggio in questa serata dove si alterneranno letture, racconti, chiacchiere attorno a questi due emisferi, la scrittura e il viaggio, che spesso, quando si incrociano fanno nascere pagine indimenticabili della letteratura.
Il viaggio anche come metafora della scrittura in cui le parole chiave si trasformano fino a diventare INCIPIT, NARRAZIONE, PERSONAGGI, FOGLIO BIANCO, FINALI in una sorta di parallelo fra un cammino e un racconto, fra il sogno di una partenza e quello di una storia.


A Pordenone il laboratorio di scrittura creativa di viaggio

febbraio 16, 2011

l’associazione culturale “BOTTEGA ERRANTE”

la libreria del viaggiatore “QUO VADIS?”

in collaborazione con EDICICLO EDITORE

presentano

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA DI VIAGGIO
Raccontare un luogo, le sue storie, la sua anima

dal 7 aprile al 31 maggio
alla Libreria del viaggiatore Quo Vadis?
a PORDENONE
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il laboratorio

Un laboratorio pratico rivolto a tutti gli amanti della scrittura, della lettura e del viaggio come elemento fondamentale per raccontare storie e luoghi.
Un percorso di scrittura dove accanto agli elementi di base della scrittura creativa (incipit, costruzione dei dialoghi, creazione e scioglimento della tensione, punti di vista, finali, descrizioni, costruzioni dei personaggi, analisi della forma racconto eccetera) si analizzeranno in particolari testi di letteratura di viaggio: Paolo Rumiz, Pino Cacucci, Bruce Chatwin, Henry David Thoreau, Tiziano Terzani, Ryszard Kapuściński, Marco Aime, Emilio Rigatti, Claude Marthaler, Ettore Mo e molti altri. Si leggeranno e si lavorerà su reportage, diari di viaggio, blog, articoli da riviste di settore, tenendo sempre come focus la parte narrativa del raccontare. Una bottega artigiana in cui si scriverà, si leggeranno i propri testi e si confronteranno opinioni e idee.
Un corso impreziosito da un ospite, Emilio Rigatti, che porterà la sua testimonianza sui trucchi del mestiere e su tutto il mondo che ruota attorno alla letteratura di viaggio. Ai partecipanti verranno dati libri, bibliografie e altro materiale didattico utile come strumenti per approfondire. E’ prevista anche un’uscita diurna in un luogo da concordare per mettere in pratica tutti gli elementi del “raccontare”.

il programma

Mauro Daltin
Scrivere di viaggio

– Gli elementi della scrittura creativa in un racconto di viaggio (gli incipit, i punti di vista, i dialoghi, le descrizioni, i personaggi eccetera)
– Esercitare l’invenzione (in quanti modi si può raccontare un viaggio?)
– I nostri compagni di viaggio (testi di Paolo Rumiz, Pino Cacucci, Emilio Rigatti, Tiziano Terzani, Ettore Mo e altri)
– Scrittura e confronto continuo sui racconti scritti dai corsisti

Emilio Rigatti
Raccontare un viaggio in bicicletta. I trucchi del mestiere.

Lorenza Stroppa
Modi diversi di raccontare e promuoversi

– I diversi generi della scrittura di viaggio: dal reportage alla scrittura di un blog, dall’articolo al racconto, dal diario di viaggio al carnet
– Pubblicare un reportage su una rivista: quale scegliere e come proporsi
– Pubblicare un reportage in forma di libro: quale casa editrice scegliere e come proporsi
– La promozione di se stessi: gli eventi, i festival, come procurarsi gli incontri e come organizzare l’esposizione

informazioni

Durata: 20 ore (10 lezioni)
Curatori: Mauro Daltin (4 lezioni), Lorenza Stroppa (4 lezioni), Emilio Rigatti (1 lezione), 1 uscita diurna in luogo da concordare
Luogo: Libreria del viaggiatore Quo Vadis? – via Brusafiera 16 – 33170 Pordenone
Quando: giovedì 20.30 – 22.30 (8 giovedì + 1 sabato + 1 martedì). I giorni: 7 – 14 – 21 – 28 aprile (Mauro Daltin) / 5 (Emilio Rigatti) / 12 – 19 – 21 (uscita diurna) – 26 – 31 maggio (Lorenza Stroppa)
Apertura iscrizioni: 16 febbraio
Chiusura iscrizioni: 31 marzo
Data di inizio: 7 aprile
Data di fine corso: 31 maggio
Numero minimo di partecipanti: 13
Numero massimo di partecipanti: 20
Costo di iscrizione: 150 + iva 20% – totale: 180 euro (compreso nel pacchetto un libro inerente al corso)
Modalità di iscrizione: il modulo di iscrizione si trova presso la Libreria Quo Vadis? a Pordenone; va compilato in tutte le sue parti e nel contempo va versata la quota d’iscrizione. Mezz’ora prima della prima lezione verranno rilasciate le relative ricevute. Scarica qui il modulo.
Informazioni: info su iscrizioni (Libreria Quo Vadis?, posta@quovadislibris.com / tel. 0434247560); info sul laboratorio (Associazione culturale Bottega Errante, bottegaerrante@gmail.com /tel. 3402445710/lun. – ven. 9 -14)

i profili

Mauro Daltin nasce nel 1976, in Friuli. Lavora nell’editoria da alcuni anni, prima al Touring Editore, poi alla Kappa Vu, e successivamente come editor e responsabile editoriale della casa editrice Ediciclo, specializzata in guide e narrativa di viaggio. Ha fondato e diretto il quadrimestrale PaginaZero-Letterature di frontiera. Collabora con il settimanale “Carta” e la rivista “Lo straniero” di Goffredo Fofi. È autore per il Touring Editore della guida Friuli Venezia Giulia nella collana Tracce. Si è trovato a condurre, divertendosi molto, programmi radiofonici su letteratura, editoria e cultura. Spesso presenta e legge in pubblico. Ha pubblicato il libro L’eretico e il cattolico. Intervista a Elio Bartolini per la Kappa Vu edizioni. Nel 2009 la raccolta di racconti Latitanze per i tipi della Besa Editrice. Nel 2010 ha curato insieme a Lorenza Stroppa il libro agenda Ciclomundi. L’agenda del viaggiatore a pedali per la Ediciclo editore. Il suo blog: https://latitanze.wordpress.com. È presidente dell’associazione culturale “Bottega Errante”.

Lorenza Stroppa è laureata in lettere moderne a Venezia con una tesi in Filologia Romanza, ha lavorato come giornalista per “Il Gazzettino” di Pordenone, “Il Popolo” e il mensile di storia e cultura pordenonese “Eventi”; ha collaborato con “Cinemazero” per le Giornate del Cinema Muto e per il progetto Scrivere di Cinema; ha collaborato con Pordenonelegge.it per due edizioni consecutive. Ha pubblicato suoi racconti e poesie in riviste e antologie. Ha tradotto dal francese e dall’inglese sette libri (letteratura di viaggio, saggistica divulgativa, biografie) per Sonzogno ed Ediciclo. Lavora da oltre dieci anni in ambito editoriale occupandosi di ufficio stampa e redazione. È tra gli ideatori e gli organizzatori di Ciclomundi. Il festival nazionale del viaggio in bicicletta.

Emilio Rigatti, insegnante e scrittore, ma soprattutto cicloviaggiatore, legge Leopardi al posto della televisione e ha appeso il volante al chiodo alla fine del viaggio a pedali da Trieste a Istanbul percorso nel 2001 assieme a Rumiz e ad Altan (da cui è stato tratto il libro La strada per Istanbul, premio “Albatros” per la letteratura di viaggio nel 2002). Ha raccontato il piacere e la filosofia del viaggiare quotidiano in bicicletta in Minima Pedalia. Viaggi quotidiani in bicicletta e manuale di diserzione automobilistica, (2004) libro cult, “adottato” nei siti di Beppe Grillo e Jovanotti. A fine 2005 ha raccontato in Yo no soy gringo. Taccuini sudamericani di coincidenze, truffe e piccoli miracoli (Premio della Giuria degli studenti Albatros – Letteratura di viaggio) come è nata la sua passione per le due ruote; nel 2006 ha attraversato l’Italia a pedali evitando i percorsi turistici e lo ha raccontato nel libro Italia fuorirotta. Viaggio a pedali lungo la Penisola del tesoro. Nel 2008 ha rievocato il suo legame con il territorio dalmata in Dalmazia Dalmazia. Viaggio sentimentale da Trieste alle Bocche di Cattaro. La sua ultima fatica è Se le scuole avesse le ruote. Le avventure di una classe in bicicletta e manuale di pedalogia.
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Associazione culturale BOTTEGA ERRANTE
Via Villalta 41- 33100 Udine
P.I.: 02645230307
http://bottegaerrante.wordpress.com
bottegaerrante@gmail.com


Christopher Johnson McCandless

settembre 24, 2009

chris

Ieri ho visto per la prima volta Into the wild – Nelle terre selvagge. Un gran film e una grande storia vera. Questa la storia di Supertramp tratta da Wikipedia.

Christopher Johnson McCandless, conosciuto anche come Alexander Supertramp (12 febbraio 1968 – 18 agosto 1992) è stato un viaggiatore statunitense trovato morto nei pressi del Parco nazionale di Denali, in Alaska. Ha viaggiato per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord, fino a raggiungere l’Alaska, da solo, con poco cibo ed equipaggiamento. Jon Krakauer nel 1996 ha scritto un libro sulla sua vita Nelle terre estreme (Into the Wild), che ha ispirato il film Into the Wild – Nelle terre selvagge diretto da Sean Penn e interpretato da Emile Hirsch.
«Ho vissuto una vita felice, e ringrazio il Signore. Addio, e possa Dio benedirvi tutti. »
(Scritta lasciata da McCandless all’interno del Magic Bus.)

Nasce il 12 febbraio dell’anno 1968 nel Sud della California, da Walt McCandless, un dipendente della NASA, e Wilhelmina Johnson, un’impiegata. Dopo sei anni a El Segundo, la famiglia si sposta nel Virginia. Nel 1990 si laurea con il massimo dei voti in Storia e Antropologia all’Università di Emory. Benestante di famiglia, decise di attraversare l’Ovest Americano da solo, dopo aver donato i suoi 24.000 dollari di risparmi alla Oxfam.
Intraprese inizialmente il suo viaggio con la sua vecchia auto, una Datsun gialla B210 del 1982, un acquisto dell’ultimo anno di liceo con cui Chris amava viaggiare durante le vacanze scolastiche. Questa fu ritrovata da un gruppo di ricercatori di fiori rari nel deserto del Mojave, all’interno Mccandless aveva abbandonato una chitarra Gianini, un pallone da football, un sacchetto di immondizia pieno di vecchi indumenti, una canna da pesca, 10 kg di riso, un rasoio elettrico nuovo, un’armonica a bocca, i cavi della batteria e le chiavi. Il ragazzo abbandonò il proprio mezzo a causa di un’ondata d’acqua proveniente dal fiume, accanto al quale si era accampato, che bagnò il motore rendendo l’automobile inutilizzabile. Fu questo il motivo per cui proseguì a piedi e facendo autostop. Trascorse gli ultimi 112 giorni della sua vita nei boschi dell’Alaska, nel parco nazionale di Denali, avendo come unico rifugio un vecchio autobus abbandonato, da lui rinominato Magic Bus (che è attualmente meta di pellegrinaggio da parte di coloro che sono rimasti affascinati dalla sua storia). Chris riuscì a sopravvivere con l’ausilio di pochi strumenti: un fucile Remington calibro 22, una sacca di riso, un libro sulle piante commestibili del luogo, ed altri semplici oggetti da campo. Fu ritrovato morto dentro l’autobus nell’agosto del 1992 da due cacciatori, i quali scoprirono il corpo a due settimane dal decesso. Ufficialmente è morto di fame (al momento del ritrovamento il cadavere pesava circa 30 kg), ma altre possibili cause sono il freddo, l’aver ingerito accidentalmente alcune piante velenose. Nel vecchio autobus, accanto al cadavere, furono ritrovati numerosi appunti da lui scritti, una macchina fotografica con cui aveva effettuato degli autoscatti, una borraccia di plastica verde, alcune pastiglie per purificare l’acqua, un paio di pantaloni imbottiti, guantoni di lana, una bottiglia di repellente degli insetti, un cilindro consumato di Chap Stick, una scatola di fiammiferi, un paio di stivali in plastica marrone e alcuni libri di autori quali Lev Tolstoj, Jack London e Henry David Thoreau.


“Il futuro della natura”, di Davide Sapienza

giugno 16, 2009

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Ringrazio Davide Sapienza, scrittore, viaggiatore e mille altre cose, di regalarmi la possibilità di pubblicare in questo spazio il bell’articolo Il futuro della natura, comparso nel libricino Pensieri Viandanti che raccoglie appunti, narrazioni, riflessioni, filosofie con i testi di Erri De Luca, Marco Aime, Giuliano Scabia, Massimo Quaini, Eraldo Affinati, Ferruccio Andolfi, Davide Sapienza.
L’articolo lo potete leggere anche direttamente sul sito di Davide, www.davidesapienza.net.

Ecco il pdf del pezzo: Il futuro della natura


Nella Bassa con lentezza, di Pino Cacucci (4)

marzo 8, 2009

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Nella Bassa con lentezza
Viaggio sulla Suzzara-Ferrara, una delle ferrovie più antiche d’Italia. Per riscoprire il territorio e le sue bellezze artistiche.

di Pino Cacucci

(articolo tratto da Viaggi di Repubblica e gentilmente concessomi dell’autore)

Con la fantasia, influenzata dalle vicissitudini del detenuto Darrell Standing che London descrive in isolamento a San Quintino, guardando scorrere le sterminate distese di mais a perdita d’o cchio, mi aspetto di vedere carcerati in fuga con George Clooney a tirare le catene, scena da Fratello dove sei dei fratelli Cohen… Durante una sosta, conosciamo un biondo longilineo che gira a torso nudo (ci si mette anche lui, a rievocare scenari londoniano-cinematografici) e sulle prime direi che sia ucraino o russo o che ne so, comunque mi sembra singolare che a gestire il passaggio a livello numero 6 sia un immigrato dell’est europeo. Leggi il seguito di questo post »