“I piedi sul Friuli” alla Feltrinelli di Udine

aprile 17, 2012

SABATO 21 APRILE, ORE 18
LIBRERIA FELTRINELLI
UDINE

Presentazione del libro

I piedi sul Friuli
Viaggio fra lune, borghi e storie dimenticate
di Mauro Daltin

Introduce
Emilio Rigatti

Interventi di
Claudio Moretti, Ilaria Seclì

Presentazione ufficiale dell’ultimo libro di Mauro Daltin, alla scoperta delle storie di un Friuli che non c’è e di una Slovenia inedita. Introduce e chiacchiera con l’autore il viaggiatore e scrittore più originale, Emilio Rigatti, che spesso si muove lungo le stesse geografie di Mauro e ne racconta le vicende e i personaggi che li abitano. Interverranno anche qua e là l’attore e compagno di viaggio Claudio Moretti e la poetessa Ilaria Seclì.

“Dalla mia terrazza si scorgono le parti alte delle montagne della Carnia. Non le vedo di notte, ma so che sono lì. Bianche sulle cime, che sembra ti cadano addosso. Sono certezze che ogni tanto mi piace confermare. A volte esco solo per controllare se ci sono ancora, se tutto è in ordine. Il Friuli per me è racchiuso in quell’anfiteatro di cartapesta che ogni tanto sbatte contro i nostri occhi”.

Questi racconti sono sette luoghi dell’anima che formano un itinerario reale e immaginario, fatto di cammini e piedi, di montagne attraversate da contrabbandieri, borghi abbandonati, battaglioni fantasma, briganti e sbirri, profeti e partigiani. Storie di rivolte, di piccole o grandi deviazioni dalla linea normale dello stare. Da Erto a Palcoda, da Moggessa a Adegliacco fino al monte Kanin per poi scendere a Kobarid e Smartno. Sono qui, in questi microcosmi che si muovono antichi eroi e protagonisti di oggi, e piedi che vanno da sempre in mezzo ai boschi e a una natura selvatica.

Luoghi e storie di periferie queste di Mauro Daltin. O addirittura di periferie di periferie. Ma quando ci si mettono i piedi sopra, anche i silenzi fanno sentire le loro voci da imparare, ascoltando e riascoltando. Alla fine di questo viaggio a piedi scalzi tra le pagine del libro, “tra lune, borghi e storie dimenticate” si esce più leggeri e sereni, e con negli occhi nelle orecchie nel naso e nel cuore, la speranza seria e fiduciosa nel domani che viene. Mauro Daltin non gioca parole e non suona campane di improbabili identità. in queste sue straordinarie pagine. (dalla prefazione di Aldo Colonnello)

Prossime presentazioni:

Venerdì 27 aprile, ore 19, Libreria Meister, San Daniele del Friuli. Introduce Angelo Floramo.
Sabato 28 aprile, ore 18, Libreria del viaggiatore “Quo Vadis?”, Pordenone. Introduce Lorenza Stroppa.
Venerdì 11 maggio, Gradisca d’Isonzo. Introduce Emilio Rigatti.
Sabato 26 maggio, ore 18, Muzzana del Turgnano. Introduce Lorenza Stroppa.
Lunedì 28 maggio, ore 14, Comunità Piergiorgio, Udine.
Giovedì 7 giugno, ore 19, Basiliano. Introduce Simone Ciprian.


In libreria “I piedi sul Friuli. Viaggio fra lune, borghi e storie dimenticate”

marzo 28, 2012

I piedi sul Friuli. Viaggio tra lune, borghi e storie dimenticate
di Mauro Daltin
Prefazione di Aldo Colonnello
Edizioni Biblioteca dell’Immagine
Pagine 120, Isbn: 978-88-6391-082-7
Euro: 12,00

Dalla mia terrazza si scorgono le parti alte delle montagne della Carnia. Non le vedo di notte, ma so che sono lì. Bianche sulle cime, che sembra ti cadano addosso. Sono certezze che ogni tanto mi piace confermare. A volte esco solo per controllare se ci sono ancora, se tutto è in ordine. Il Friuli per me è racchiuso in quell’anfiteatro di cartapesta che ogni tanto sbatte contro i nostri occhi.

Questi racconti sono sette luoghi dell’anima che formano un itinerario reale e immaginario, fatto di cammini e piedi, di montagne attraversate da contrabbandieri, borghi abbandonati, battaglioni fantasma, briganti e sbirri, profeti e partigiani. Storie di rivolte, di piccole o grandi deviazioni dalla linea normale dello stare. Da Erto a Palcoda, da Moggessa a Adegliacco fino al monte Kanin per poi scendere a Kobarid e Smartno. Sono qui, in questi microcosmi che si muovono antichi eroi e protagonisti di oggi, e piedi che vanno da sempre in mezzo ai boschi e a una natura selvatica.

Luoghi e storie di periferie queste di Mauro Daltin. O addirittura di periferie di periferie. Ma quando ci si mettono i piedi sopra, anche i silenzi fanno sentire le loro voci da imparare, ascoltando e riascoltando. Alla fine di questo viaggio a piedi scalzi tra le pagine del libro, “tra lune, borghi e storie dimenticate” si esce più leggeri e sereni, e con negli occhi nelle orecchie nel naso e nel cuore, la speranza seria e fiduciosa nel domani che viene. Mauro Daltin non gioca parole e non suona campane di improbabili identità in queste sue straordinarie pagine. (dalla prefazione di Aldo Colonnello)

Mauro Daltin nasce nel 1976 in Friuli. Ha lavorato nell’editoria per molti anni come direttore editoriale e ufficio stampa. Ha fondato e diretto la rivista PaginaZero-Letterature di frontiera. È autore della guida Friuli Venezia Giulia (Touring Editore). Ha pubblicato il libro L’eretico e il cattolico. Intervista a Elio Bartolini (Kappa Vu) e la raccolta di racconti Latitanze (Besa). Ha curato insieme a Lorenza Stroppa Ciclomundi. L’agenda del viaggiatore a pedali (Ediciclo). Spesso presenta e legge in pubblico. Cura laboratori di scrittura creativa. È presidente dell’Associazione “Bottega Errante”. Blog: https://latitanze.wordpress.com

Presentazioni di aprile:

Sabato 14 aprile, ore 17.30, Morsano al Tagliamento.

Mercoledì 18 aprile, ore 14.00, Udine, carcere di Via Spalato.

Sabato 21 aprile, ore 18, Udine, Libreria Feltrinelli. Introduce Emilio Rigatti con gli interventi di Claudio Moretti e Ilaria Seclì.

Venerdì 27 aprile, ore 19, Libreria W. Meister, San Daniele del Friuli. Introduce Angelo Floramo.

Sabato 28 aprile, ore 18, Libreria del Viaggiatore “Quo Vadis?”, Pordenone. Introduce Lorenza Stroppa.


“Elio Bartolini – Una vita per la parola” su Rai 3

novembre 3, 2010

(foto di Danilo Demarco)

Il documentario “ELIO BARTOLINI – UNA VITA PER LA PAROLA” verrà trasmesso su Rai 3 domenica 7 novembre alle ore 10.25 con diffusione sul territorio del Friuli Venezia Giulia. L’opera documentaristica, mediometraggio prodotto da Raja Films per la regia di Massimo Garlatti-Costa, è dedicato alla vita ed al percorso artistico di Elio Bartolini, uno dei massimi scrittori ed intellettuali regionali. L’opera è stata realizzata con il contributo del PIC, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli.

ELIO BARTOLINI– UNA VITA PER LA PAROLA

La narrazione della vita di Elio Bartolini – scrittore, ma anche sceneggiatore, poeta, storico e regista – vita incastonata in uno dei periodi più floridi della cultura italiana del ‘900, di cui Elio è stato importante quanto defilato protagonista.
Questo si prefigge il documentario “Elio Bartolini – Una vita per la parola”, che del grande scrittore di Codroipo (ma di natali veneti), vuole presentare tanto la storia di uomo quanto quella di artista, dalla difficile infanzia fino alla morte, avvenuta nella primavera del 2006. A fare da sfondo a questa narrazione, gli eventi del tragico ma entusiasmante Novecento italiano: dal fascismo alla resistenza partigiana, dal dopoguerra al boom economico, fino ai complessi mutamenti della società contemporanea, lo spettatore vedrà scorrere intrecciate la vita e le passioni di un uomo e quelle di un Paese.
Il documentario, concepito secondo una triplice partizione narrativa, si sviluppa a partire dalla voce narrante di Elio, anziano uomo e artista che rievoca la propria vita sulla pagina battuta a macchina, per poi intrecciarsi e collegarsi tanto agli spunti cronologici offerti dal presentatore Gianluigi Patruno, quanto alle memorie ed alle suggestioni presentate da quanti, amici e colleghi, hanno vissuto e lavorato con lui.
Ascolteremo quindi le parole di Carlo Montanaro, attuale direttore dell’Accademia di Venezia e collaboratore di Elio ai tempi dei suoi cimenti come regista cinematografico, quelle di Mario Turello, appassionato critico del suo lavoro letterario, e ancora quelle di Mauro Daltin, giovane scrittore che ebbe modo di conoscere e frequentare Elio nei suoi ultimi anni di vita. E infine, le voci di Aldo Colonnello e Rosanna Paroni Bertoja del Circolo Menocchio di Montereale Valcellina, del giornalista Federico Rossi, del grande fotografo e grande amico Italo Zannier.
Accompagnano la narrazione, gli scatti di alcuni dei maggiori fotografi friulani, quali ad esempio il succitato Italo Zannier e Danilo Demarco.
Il documentario “Elio Bartolini – una vita per la parola” si presenta perciò come un’opera a suo modo corale, che ben testimonia quanto abbia seminato e lasciato in eredità, non solamente in Friuli, l’uomo e l’intellettuale Elio Bartolini.


Il docu-film “Elio Bartolini – Una vita per la parola”

aprile 11, 2010

(foto di Danilo Demarco)

ELIO BARTOLINI– UNA VITA PER LA PAROLA

La narrazione della vita di Elio Bartolini – scrittore, ma anche sceneggiatore, poeta, storico e regista – vita incastonata in uno dei periodi più floridi della cultura italiana del ‘900, di cui Elio è stato importante quanto defilato protagonista.
Questo si prefigge il documentario “Elio Bartolini – Una vita per la parola”, che del grande scrittore di Codroipo (ma di natali veneti), vuole presentare tanto la storia di uomo quanto quella di artista, dalla difficile infanzia fino alla morte, avvenuta nella primavera del 2006. A fare da sfondo a questa narrazione, gli eventi del tragico ma entusiasmante Novecento italiano: dal fascismo alla resistenza partigiana, dal dopoguerra al boom economico, fino ai complessi mutamenti della società contemporanea, lo spettatore vedrà scorrere intrecciate la vita e le passioni di un uomo e quelle di un Paese.
Il documentario, concepito secondo una triplice partizione narrativa, si sviluppa a partire dalla voce narrante di Elio, anziano uomo e artista che rievoca la propria vita sulla pagina battuta a macchina, per poi intrecciarsi e collegarsi tanto agli spunti cronologici offerti dal presentatore Gianluigi Patruno, quanto alle memorie ed alle suggestioni presentate da quanti, amici e colleghi, hanno vissuto e lavorato con lui.
Ascolteremo quindi le parole di Carlo Montanaro, attuale direttore dell’Accademia di Venezia e collaboratore di Elio ai tempi dei suoi cimenti come regista cinematografico, quelle di Mario Turello, appassionato critico del suo lavoro letterario, e ancora quelle di Mauro Daltin, giovane scrittore che ebbe modo di conoscere e frequentare Elio nei suoi ultimi anni di vita. E infine, le voci di Aldo Colonnello e Rosanna Paroni Bertoja del Circolo Menocchio di Montereale Valcellina, del giornalista Federico Rossi, del grande fotografo e grande amico Italo Zannier.
Accompagnano la narrazione, gli scatti di alcuni dei maggiori fotografi friulani, quali ad esempio il succitato Italo Zannier e Danilo Demarco.
Il documentario “Elio Bartolini – una vita per la parola” si presenta perciò come un’opera a suo modo corale, che ben testimonia quanto abbia seminato e lasciato in eredità, non solamente in Friuli, l’uomo e l’intellettuale Elio Bartolini.