Ciclomundi a Siena

agosto 27, 2010

Ciclomundi, il festival nazionale del viaggio in bicicletta, nel 2010 giunge alla sua terza edizione. Dopo il successo decretato nelle precedenti occasioni, il festival – che serba come vocazione il concetto di movimento lento in bicicletta – sposta il proprio baricentro, trasferendosi dal Nord-Est al Centro Italia, in uno dei luoghi più ricchi di storia e di fascino, le Terre di Siena, fortemente voluto dalla Provincia, dall’APT e dal Comune di Siena, con il sostegno in qualità di Main Sponsor di Monte dei Paschi di Siena.
Ciclomundi mantiene intatta la propria ispirazione e si conferma una vera festa per gli amanti delle due ruote, con un programma ricchissimo che spazia dagli incontri tematici a work-shop specifici che analizzano e approfondiscono singoli aspetti del viaggio lento, a momenti di spettacolo, a numerosissime occasioni di confronto tra viaggiatori…
E al rapporto con la bicicletta, anzi con la prima bicicletta, è dedicato uno spettacolo-reading – appositamente creato per Ciclomundi – che vedrà in scena l’attore (e viaggiatore) Giuseppe Cederna che interpreterà brani scritti per l’occasione da noti autori come Gianni Mura, Margherita Hack, Brunella Schisa, Susanna Tamaro, Emilio Rigatti, Gian Luca Favetto, Maurizio Crosetti, Didier Tronchet e molti altri ancora. Con musica dal vivo dei Têtes de Bois. Al festival potremo incontrare Enrico Brizzi e Wu Ming2, protagonisti di un evento dedicato alla lentezza; potremo partecipare a una tavola rotonda dedicata alla bicicletta in città, come filosofia metropolitana, che vedrà come ospite d’onore Chris Carlsson, uno dei fondatori di Critical Mass; assisteremo a un dibattito dedicato all’inedito binomio scuola-bicicletta, con il supporto di Emilio Rigatti e Marco Lodoli… Ancora si parlerà di bicicletta come antidoto alla crisi con l’economista Tito Boeri e infine si ascolteranno le gesta di avventurosi cicloviaggiatori, come lo svizzero Claude Marthaler, che vanta al suo attivo ben due giri del mondo a pedali.
E ci sarà molto e molto altro ancora, spettacoli in piazza, esibizioni, i ciclo-stornellatori, happening vari, escursioni sulle due ruote nel territorio, mostre fotografiche, laboratori specifici (bike lessons, dedicati alla fotografia di viaggio, al GPS, alla scrittura di reportage a pedali…), la narrativa in bicicletta con interventi degli autori, esposizione fieristica legata al turismo e alle riviste di settore, spazio per i cicloviaggiatori che vogliono raccontarsi, cercare compagni di viaggio ecc…
Insomma un ricco programma, un godibile antipasto di ciò che avverrà la settimana successiva, l’ormai celebre evento dell’Eroica, la cicloturistica internazionale non competitiva – in gran parte su strade bianche – che prende il via da Gaiole in Chianti, a conferma del ruolo ormai centrale che le Terre di Siena dedicano alla bicicletta e al turismo sostenibile.
Per saperne di più: www.ciclomundi.it; info@ciclomundi.it


La Via di Gerusalemme, di Enrico Brizzi

maggio 4, 2009

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Segnalo molto volentieri che parte “A passo d’uomo”, la nuova collana di Ediciclo dedicata alla letteratura di viaggio a piedi diretta da Enrico Brizzi e Marcello Fini. Libro d’esordio è La Via di Gerusalemme. In cammino da Roma alla Città tre volte santa della coppia Brizzi-Fini. L’autore di Jack Frusciante è uscito dal gruppo e dei romanzi ‘on the road’ Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro e Nessuno lo saprà, ci presenta il libro e il progetto della collana zaino in spalla.

La Via di Gerusalemme è l’ultima fatica letteraria “zaino in spalla” della coppia Brizzi-Fini: un’impresa che parte da Roma per arrivare alla Città Santa. Come nasce un viaggio di questo tipo? Quali le emozioni e le paure prima di compiere il primo passo?
Un viaggio nasce sempre da un altro viaggio: questo, in particolare, è stato concepito camminando lungo la Via Francigena fra Canterbury e Roma. Semplicemente, mentre procedevamo stanchi e impolverati verso l’Urbe, ci siamo detti che forse Roma non era l’arrivo-arrivo… Il fascino della Città tre volte santa ha fatto il resto: lungo la strada ci siamo promessi l’un l’altro che avremmo fatto il possibile per arrivare a Gerusalemme, e di nuovo lungo la strada ci siamo arrivati.
Il progetto del libro è nato camminando insieme a Marcello, lungo mulattiere e crinali, fra le onde del Mediterraneo e di nuovo in marcia attraverso la Terrasanta: volevamo offrire agli altri camminatori un itinerario antichissimo e ingiustamente misconosciuto dai più.

Quali sono stati gli incontri più significativi del viaggio? Ce ne racconti uno in particolare?
Gli incontri sono il sale del viaggio, e sono stati troppi per poter sceglierne uno: fra le donne di poche parole della Marsica, incredule nel vederci arrivare, ai pastori solitari abituati a condurre le greggi su e giù per il Tratturo è stato tutto uno stupore, come passare dal romanesco ai dialetti sanniti e irpini, dalla cucina abruzzese a quella lucana e infine tarantina e del Salento… Abbiamo incontrato pope ortodossi, ultras dell’Olympiakos Pireo, anziane di Corfù ancora innamorate – nel ricordo – dell’ufficiale italiano che conobbero a diciotto anni, poi malavitosi ciprioti e rifugiati nepalesi, ebrei ortodossi e palestinesi laici, nazionalisti di sinistra e renitenti alla leva… Le nostre certezze si sono incrinate ad ogni incontro, e questo semplice fatto potrebbe bastare da solo a giustificare il viaggio. Leggi il seguito di questo post »