Il valore della stanchezza

giugno 8, 2009

isonzo9

Giovedì sera sono tornato dal cammino con piedi fasciati, vesciche, naso pieno di profumo di erba appena tagliata, acqua negli occhi e nelle orecchie, fatica buona. Adesso sto scrivendo una specie di reportage/racconto. Durante il viaggio ci siamo collegati con Radio Onde Furlane per una diretta lungo il cammino.
Durante le serate ho letto un libro che si intitola “Pensieri viandanti. L’etica del camminare” edito da Diabasis. Il breve articolo di Erri De Luca è qualcosa che mi ha toccato l’anima. Bellissimi anche i pezzi di Marco Aime e Davide Sapienza. E’ un libricino piccolo, tascabile, che racchiude gli interventi del 2008 della manifestazione Passoparola. Festival del cammino. Una bella lettura mentre si è in viaggio a piedi.
Adesso sto leggendo “Sensi di viaggio” di Marco Aime, edito da Ponte delle grazie. Anche qui un libro piccolino, ma preziosissimo, pieno di suggestioni, immagini, luoghi, riflessioni. Aime ha il talento di delinare un luogo o una persona o una situazione con pochissimi tratti. Per chi ama il genere dei reportage o della letteratura che affronta il viaggio anche dal punto di vista filosofico e antropologico, è una chicca.
Io appena tornato ho appoggiato lo zaino a terra. Avevo il collo e le spalle tirate dal dolore. I piedi si appoggiavano a fatica al pavimento. E’ lì che si apprezza il valore della stanchezza, come accade ogni sera all’arrivo dopo otto ore di cammino. Si apprezzano i sorrisi e le parole. La calma dei gesti.

Annunci