“I piedi sul Friuli” a San Giorgio di Nogaro

VENERDI’ 8 GIUGNO, ORE 20.30
sala convegni – Barchessa di Villa Dora
SAN GIORGIO DI NOGARO

presentazione

I piedi sul Friuli
Viaggio fra lune, borghi e storie dimenticate
di Mauro Daltin

Introduce e dialoga con l’autore Giuseppe Sciuto

Evento organizzato dal Comune di San Giorgio di Nogaro, Biblioteca Civica Villa Dora, Associazione culturale Nesos.
Il pdf della locandina qui.

I PROSSIMI INCONTRI:

Giovedì 14 giugno, ore 19, Osteria Là di Alme, Blessano di Basiliano.
Introduce Simone Ciprian. Letture di Claudio Moretti.
Evento organizzato all’interno della rassegna “Aperitivi con gli autori” della Biblioteca di Basiliano.

Sabato 7 luglio, ore 18.30, Giardino della famiglia Bianco, via Stroppogallo 47, Muzzana del Turgnano. Introduce Gabriella Cecotti. Letture di Claudio Moretti.
Evento organizzato all’interno della rassegna “Vino di Lèi” del Circolo culturale Artetica. Seguirà degustazione dei vini dell’Azienda Agricola Dino Turco di Dolegna del Collio.

Giovedì 12 luglio, ore 20,30, Piazzetta degli Scacchi, Pieve d’Alpago (BL).
Introduce e legge Claudio Moretti. Evento organizzato dal Comune e dalla Biblioteca di Pieve d’Alpago.

Luoghi e storie di periferie queste di Mauro Daltin. O addirittura di periferie di periferie. Ma quando ci si mettono i piedi sopra, anche i silenzi fanno sentire le loro voci da imparare, ascoltando e riascoltando. Alla fine di questo viaggio a piedi scalzi tra le pagine del libro, “tra lune, borghi e storie dimenticate” si esce più leggeri e sereni, e con negli occhi nelle orecchie nel naso e nel cuore, la speranza seria e fiduciosa nel domani che viene. Mauro Daltin non gioca parole e non suona campane di improbabili identità. in queste sue straordinarie pagine. (dalla prefazione di Aldo Colonnello)

Il Grande personaggio è qui il paesaggio, terra e luna. Lo sguardo ci si muove con la lentezza necessaria, col necessario incanto e disincanto. Ma è per il Friuli che emerge dal libro, che ringrazio Mauro in modo particolare. Perché dal suo libro viene fuori la terra che io riconosco e amo, al di fuori di ogni stereotipo: eretica, anarchica, vitale, strappata verso i quattro punti cardinali, accoccolata dentro il proprio grembo eppure tesa a un continuo altrove (Antonella Sbuelz)

In questi posti che “odorano di luna” Mauro Daltin cerca le tracce di un percorso dove passato e presente si intrecciano, perché definire se stessi in rapporto a un luogo è sempre un affidarsi alla memoria e al suo riflesso sui nostri passi. E a illuminare questi passi c’è sempre la luna, che accompagna l’autore nelle ultime, bellissime pagine, con “la testa bassa e concentrata”, lungo le sponde dell’Isonzo (Pietro Spirito, Il Piccolo)

Palcoda sembra il nome di un uccello raro, di una località colombiana, di una nuova auto spagnola. E invece è il nome di un borgo ormai dimenticato sul versante sud del monte Brusò, sopra Tramonti di Sotto. Il suo aspetto oggi è di poche case sventrate, un campanile alto e svettante, “pulito e lucidato a nuovo”, e sterpaglie, pietre e rovi dove una volta c’erano vie e piazze. Qui, Pietro, l’alter ego letterario di Mauro Daltin, ci è arrivato a piedi, fiutando “l’odore della luna” che permea questi posti abbandonati, invasi dal muschio e dal silenzio, ma dove la storia sembra essersi cristallizzata, attaccata come una pianta del deserto alle rovine per succhiarne il resto della vita (Lorenza Stroppa, Il Gazzetino)

Leggendo “I piedi sul Friuli” di Mauro Daltin la prima impressione che se ne ricava è di avere tra le mani un libro di uno scrittore quasi d’altri tempi. Daltin sceglie con attenzione i luoghi da percorrere a piedi, paesi, borghi, vallate, montagne, fiumi, anche confini. Sono i posti del Friuli più nascosto e dimenticato e, solo dopo averli attraversati anche con gli occhi e con la mente, li riporta sulla carta. Non c’è fretta ne suo camminare, come non vi è fretta nel suo scrivere (Massimiliano Santarossa, Messaggero Veneto)

Un bouqet di sette storie, intense, originali, curiose, raccontate con sensibilità, curiosità e rispetto. Si può provare a descrivere con queste parole “I piedi sul Friuli. Viaggio tra lune, borghi e storie dimenticate”, l’opera più recente di Mauro Daltin, scrittore-viaggiatore infaticabile ed ispirato. Si tratta di un inno alla vita, a quella che c’è e a quella che non c’è più, e alla memoria, che non si fa cancellare. (Marco Stolfo, Il Quotidiano Fvg)

2 risposte a “I piedi sul Friuli” a San Giorgio di Nogaro

  1. flavia scrive:

    Complimenti! il libro è piacevole, si legge in una sera, è quasi come ascoltare l’autore raccontare per metafore la vita. Nn sono
    un’ esperta di libri ma semplicemente una lettrice qualunque, però quando incontro qualcosa che mi piace mi va’ sempre di farlo sapere. Credo che tutti abbiamo bisogno di ricevere apprezzamento, soprattutto dopo una fatica. Saluti. Flavia.

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