Cuzco. 24

Cuzco. 10.10.2010

Sono seduto a Plaza des Armas, cuore pulsante dell’Impero, ombelico del Puma, simbolo di tutto. Qui e’ stato giustiziato l’ultimo Inca Tupac Amaru e il leader indigeno del XVIII secolo Tupac Amaru II. Ho scelto una panchina un po’ defilata dalla confusione dettata dal passaggio dei turisti che si ammassano attorno alla fontana centrale. Mi sento ancorato alla panchina. Fermo. Penso alla confusione, a quanto ti senti tirare da una parte e dal suo opposto e non sai dove andare a rischiare tutto, e credo con certezza che abbia a che fare con la storia dello gnomo.
Un giorno, un paio di anni fa, un ragazzo tedesco di 23 anni, suona alla porta del Centro. Va ad aprire Vittoria che si trova davanti un ragazzo tutto zuppo di pioggia, con un colletto di pizzo bianco, la bombetta in testa e un vestito medioevale che ricordava qualche tipo dei Gonzaga.
“E tu chi sei? Cosa ci fai qui?” chiede Vittoria.
“Nella borsa ho degli attrezzi da falegname. Io ti faccio dei lavoretti e tu mi ospiti qualche giorno e mi dai qualche soldo. E’ da quasi un anno che giro il mondo cosi’, con questi miei pochi attrezzi”.
Vittoria strabuzza gli occhi. Lo fa entrare. Ogni giorno, le bambini invisibili vanno a vedere quell’uomo vestito strano che sembrava loro uno gnomo del bosco.
Nel mio paese, se vuoi fare il falegname, una volta finito di studiare, ti danno 100 marchi e tu ti devi arrangiare un anno intero in giro per il mondo con i pochi attrezzi che ti danno nella borsa. Non devi fermarti nei paesi confinanti con la Germania. Per il resto puoi andare dove vuoi, basta che dopo 12 mesi riconsegni i 100 marchi. Io ora vengo dall’Indocina dove ho costruito mobili per una associazione. Ho messo via dei soldi anche prima. E ora eccomi qui, racconta davanti a un mate di coca mentre cerca di scaldarsi dal freddo e asciugarsi dalla pioggia.
Al Centro mette a posto delle sedie e dei tavoli e poi riparte. “Ormai ho quasi finito. Fra pochi giorni posso tornare al mio paese e cominciare a lavorare come falegname”
“Perche’ fanno questo?” chiede Vittoria.
“Per evitare che dopo qualche tempo uno si stanchi del mestiere. Stai tranquillo che se torni a casa con quei 100 marchi, sarai un buon falegname per tutta la vita. Le cose devi viverle fino in fondo, a costo di tutto. Devi rischiare di non mangiare, le lacrime della solitudine. E questo lo fai solo per amore. Per un’altra persona o per qualcosa d’altro, un lavoro, una passione” dice lui.
Ecco, penso io. In fondo la confusione ha a che fare con il coraggio e con l’equilibrio, con il vivere sul crinale senza la paura di scivolare giu’. La confusione fa tremare tutto, polsi e gambe, fa barcollare come ubriachi in balia di venti e scalini. Fa perdere il centro, l’asse dove si poggia il tutto.
E lo gnomo tra l’altro vive nel bosco, dove regna silenzio e equilibrio, tutto il contrario del rumore e della confusione. Li’, nel bosco, le cose si sistemano da sole, tutti, animali e alberi, foglie e insetti trovano il loro stare, il loro luogo e gli altri animali o alberi con cui stare e condividere la loro piccola tana. E anche gli gnomi, insieme ai folletti, trovano con chi abitare, con chi condividere le loro casette di pastafrolla.
Una donna con un bambino sulle spalle mi si siede accanto sulla panchina. Mi vuole vendere dei porta gioielli, dei cappelli, delle collane. Io rifiuto.
“Da dove vieni?” mi chiede.
“Italia” dico io svogliato.
“E quanti anni hai?”
“33” rispondo.
“E tuo figlio dov’e’? In Italia?”
“Non ho figli”.
“Come non hai figli? A 33 anni? E’ impossibile. Cosa aspetti?”
Io le sorrido. A proposito di confusione, penso.
“Ma puo’ essere che uno non voglia avere dei figli. Oppure che non sia ancora arrivato il momento” provo a dirle io.
“Ma non c’e’ tanto tempo. Poi diventi vecchio e senza forze”.
Io la guardo.
Lei ride. Il bambino sulle sue spalle mi ride. Non insiste piu’ nel vendermi niente. La saluto e la vedo andare via a fermare turisti con i suoi porta gioielli di legno a forma di uovo di struzzo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: