Cuzco. 18

Cuzco. 01.10.2010

“Mille anni fa, tutta la costa del Peru’ era completamente verde, ora e’ deserto perche’ e’ mancata l’acqua” ci racconta Ronald del Centro Yanapanakusun. Ci racconta a grandi linee delle lotte delle popolazioni pre-incaiche per avere un po’ di acqua sottolineando come qui in Peru’ questo problema c’e’ sempre stato. “Qui a Cuzco, il 60-70% della popolazione non ha acqua tutto il giorno, ma solo in alcune ore ben stabilite. Solo il ricco centro ce l’ha sempre” continua.
Fino a 15 anni fa, ci racconta, tutti potevamo bere l’acqua dal rubinetto, ora non puoi piu’ farlo, devi sempre filtrarla. Quindi si e’ cominciato a comprare l’acqua nelle bottigliette di plastica. Ma di chi e’ quest’acqua? Di proprieta’ della Coca Cola. Bene, penso io, alla fine dei conti si torna sempre li’. Avevo notato i piccoli tanke di acqua sopra i tetti di Cuzco, ma non avevo immaginato un’emergenza tale. E anche qui stanno costruendo una diga, ad Arequipa, che serve ad alcuni mentre ad altri serve un po’ meno e la gente si incazza, scende in piazza, dichiara sciopero generale anche perche’ nessuno del Governo dice che cosa si sta facendo, informa i cittadini. Cose gia’ viste, solo che qua tagliano le strade, mettono a ferro e fuoco aeroporti e vie di comunicazioni, viene bloccato il Paese.
Poi parliamo delle minieri di Potosi’, in Bolivia, citta’ che abbiamo sfiorato con il treno. Da secoli i minatori quechua di Potosí si inabissano nella pancia della montagna e venerano la divinità della miniera, diabolica nell’aspetto, chiamata el Tio, lo zio. Se lo preghi, secondo l’antica credenza, ti fa trovare una buona vena argentifera e ti preserva dai pericoli. In cambio chiede solo qualche foglia di coca, un paio di sigarette e una spruzzata di aguardiente, l’acquavite che i mineros sorseggiano prima di omaggiare la divinità. Ora pare che l’argento stia riprendendo quota e la miniera abbia ricominciato a ingoiare i bambini. La “maledizione” dell’argento continua, di generazione in generazione, come gli zaini colmi di minerale da scaricare passano dalle stanche spalle dei padri a quelle dei figli. Qua la vita media e’ di 35 anni, roba da non credere. E i bambini quando vanno sotto terra venerano il diavolo, quando risalgono in superficie hanno un occhio di riguardo a Dio sperando che l’uno o l’altro, dipende dalle latitudini, li protegga almeno per un altro po’ di tempo.

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