Primo marzo. Anch’io ero clandestino (4)

Primo marzo. Anch’io ero clandestino (4)
di Bozidar Stanisic

E, alla fine, che cosa mi ha spinto a scrivere tutto questo di cui solo una parte potrebbe assomigliare a un racconto? Che nella patria di Dante, Galileo, Bruno, Michelangelo, Vico, Manzoni, Leopardi, Fermi, Balducci, Moravia, Pavese, don Milani, Fellini… c’è qualcosa che oggi viene dimenticato? Soltanto quei sessanta milioni che nell’arco di un secolo erano partiti per l’intero mondo, con le valigie di carta? Oppure in una domanda semplice: come stanno con la coscienza tutti coloro che hanno alzato la mano in segno d’accordo con i promotori della Legge? Perché ancora speravo, insieme a molte altre persone con la coscienza civile, che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non firmasse la Legge? E l’ha firmata. Perché sento la fratellanza del pensiero di Bruno Segre, nella sua lettera al Presidente: Memore del fascismo e delle sue aberrazioni razziste, mi permetto di rivolgermi a Lei per chiederLe di non ratificare il cosiddetto «pacchetto sicurezza» approvato in via definitiva dal Senato il 2 luglio scorso, dopo ben tre voti di fiducia imposti dal governo. Si tratta di un provvedimento che, in palese violazione dei princìpi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, introduce nei confronti dei gruppi sociali più deboli misure persecutorie e discriminatorie che, per la loro gravità, superano persino le mostruosità previste dalle leggi razziali del 1938. Si pensi, per citare un unico esempio, al divieto imposto alle madri immigrate irregolari di fare dichiarazioni di stato civile: un divieto che, inibendo alle genitrici il riconoscimento della prole, farà si che i figli, sottratti alle madri che li hanno generati, vengano confiscati dallo Stato che li darà successivamente in adozione.
[Se una Legge come questa fosse approvata in Croazia o in Serbia, l’Europa in modo unisono direbbe che è razzista. Ma è approvata a Roma. E l’Europa è forte contro i deboli, è debole contro i forti. Ma non poteva almeno chiedersi quanta fantasia macabra leghista ci voleva per proporre il divieto di registrazione anagrafica dei neonati i cui genitori sono clandestini? Anche se non è approvata la proposta sui presidi delle scuole e sui medici, che dovevano diventare spie, il contenuto della proposta testimonia abbastanza il clima che piace ai leghisti…]

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