“Sulla traccia di Nives”, di Erri De Luca

9788804561835

Sulla traccia di Nives

di Erri De Luca

Questo è un libro di vento. Erri De Luca è uomo di vento. Di vento e di mare. E’ bello pensare come un napoletano, che ha il mare e l’acqua nel sangue (come si legge in moltissimi dei suoi libri), scriva un libro su Nives Meroi, l’alpinista donna per eccellenza.

Tre alpiniste hanno già scalato undici di quelle immensità e si avvicinano al traguardo. La più forte di loro e di tutti i tempi si chiama Nives Meroi ed è italiana. Come posso stabilire la sua superiorità, visto che sta alla pari dei risultati delle altre due, una basca e un’austriaca? Perché Nives Meroi ha salito le sue cime asfissianti senza uso di bombole di ossigeno e senza impiego di portatori di alta quota, i climbing sherpa. […] Dove più schiacciante è la superiorità della natura, lei e suo marito mettono in gioco il loro corpo e nient’ altro sostegno. Praticano regole di ostinata lealtà con la montagna. Le altre due alpiniste intendono diversamente l’impresa, una ha impiegato ossigeno, l’altra adopera portatori di alta quota che si sobbarcano di tutto il peso sulle spalle, scavano la piazzola, montano la tenda e fanno trovare il tè caldo già pronto

Così ha scritto Erri De Luca sul Corriede della Sera.

Ande, Himalaya, Karakorum. Un percorso fatto di grandi successi, come la salita, nel 2003 e in soli venti giorni, di tre dei 14 Ottomila della Terra (Gasherbrum II, Gasherbrum I, Broad Peak), seconda cordata al mondo ad aver realizzato un’impresa simile e, Nives, prima donna in assoluto nella storia dell’alpinismo. Senza dimenticare le celebri salite al Dhaulagiri, al K2 e all’Everest, montagne amate e a lungo corteggiate, che nella stagione 2006-2007 si sono finalmente concesse loro, regalandogli il sogno di una vita.

De Luca racconta attraverso Nives Meroi la montagna come metafora di vita e del mondo, racconta l’amore fra Nives e Romano, compagni di vita e di cordata, che arrampicano insieme da oltre 20 anni. Descrive le notti prima dell’ascesa alla cima, a 7000 metri sotto le tende; i momento di pericolo, di mancanza di ossigeno, di solitudine.
Un rispetto assoluto per le montagne e la natura, per l’ascesa ma anche per la discesa, per i compagni di viaggio.
Un dialogo/racconto tra il De Luca alpinista, camminatore, scrittore ma anche l’uomo di Lotta Continua e l’operaio che per molti anni ha lavorato in fabbrica, e la friulana Nives, nevi in latino non a caso.
E’ come se la montagna denudasse chi la scala, lasciando la pelle a contatto con il vento, il ghiaccio e la roccia.
Un libro assoluto, denso, pieno di vita e di libertà.

Una risposta a “Sulla traccia di Nives”, di Erri De Luca

  1. Ernesto scrive:

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