La Via di Gerusalemme, di Enrico Brizzi

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Segnalo molto volentieri che parte “A passo d’uomo”, la nuova collana di Ediciclo dedicata alla letteratura di viaggio a piedi diretta da Enrico Brizzi e Marcello Fini. Libro d’esordio è La Via di Gerusalemme. In cammino da Roma alla Città tre volte santa della coppia Brizzi-Fini. L’autore di Jack Frusciante è uscito dal gruppo e dei romanzi ‘on the road’ Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro e Nessuno lo saprà, ci presenta il libro e il progetto della collana zaino in spalla.

La Via di Gerusalemme è l’ultima fatica letteraria “zaino in spalla” della coppia Brizzi-Fini: un’impresa che parte da Roma per arrivare alla Città Santa. Come nasce un viaggio di questo tipo? Quali le emozioni e le paure prima di compiere il primo passo?
Un viaggio nasce sempre da un altro viaggio: questo, in particolare, è stato concepito camminando lungo la Via Francigena fra Canterbury e Roma. Semplicemente, mentre procedevamo stanchi e impolverati verso l’Urbe, ci siamo detti che forse Roma non era l’arrivo-arrivo… Il fascino della Città tre volte santa ha fatto il resto: lungo la strada ci siamo promessi l’un l’altro che avremmo fatto il possibile per arrivare a Gerusalemme, e di nuovo lungo la strada ci siamo arrivati.
Il progetto del libro è nato camminando insieme a Marcello, lungo mulattiere e crinali, fra le onde del Mediterraneo e di nuovo in marcia attraverso la Terrasanta: volevamo offrire agli altri camminatori un itinerario antichissimo e ingiustamente misconosciuto dai più.

Quali sono stati gli incontri più significativi del viaggio? Ce ne racconti uno in particolare?
Gli incontri sono il sale del viaggio, e sono stati troppi per poter sceglierne uno: fra le donne di poche parole della Marsica, incredule nel vederci arrivare, ai pastori solitari abituati a condurre le greggi su e giù per il Tratturo è stato tutto uno stupore, come passare dal romanesco ai dialetti sanniti e irpini, dalla cucina abruzzese a quella lucana e infine tarantina e del Salento… Abbiamo incontrato pope ortodossi, ultras dell’Olympiakos Pireo, anziane di Corfù ancora innamorate – nel ricordo – dell’ufficiale italiano che conobbero a diciotto anni, poi malavitosi ciprioti e rifugiati nepalesi, ebrei ortodossi e palestinesi laici, nazionalisti di sinistra e renitenti alla leva… Le nostre certezze si sono incrinate ad ogni incontro, e questo semplice fatto potrebbe bastare da solo a giustificare il viaggio.

Cosa significa per voi camminare? Che risvolti “spirituali” o “filofofici” vi offre questo modo lentissimo di viaggiare e vedere il mondo?
Per quanto mi riguarda, camminare è soprattutto un modo per dimenticare il mio nome e perdere un po’ me stesso. Gli uomini del Medio Evo non dicevano tanto spesso “io”, e tornare ad affievolire l’ego è una necessità, di questi tempi veloci e privi di certezze.
Camminando, si torna umili e vulnerabili, vicini all’essenziale, e ogni viaggio nello spazio diventa anche un viaggio nel tempo.
Tutti si lamentano di non averne, ma lungo la strada si acquista sempre ciò che si perde, tempo compreso.

Come si compone il libro? Quali sono gli attori di questa avventura editoriale? Come avete pensato di strutturarlo e come è stato scrivere a 4 mani?
Il libro si compone di tre parti: un testo narrativo che permette di rivivere “in diretta” i momenti salienti del viaggio; un lussuoso inserto fotografico dove vediamo i nostri amici in azione; una preziosa guida pratica in grado di guidare “passo passo” chi voglia mettersi in strada verso Gerusalemme. Lavorando in squadra, ognuno ha fatto ciò che gli era più congeniale: io mi sono occupato della parte narrativa, il logista Marcello Fini della guida pratica e delle schede di approfondimento, e i fotografi della spedizione coordinati da Francesco Monti hanno fornito le immagini.

“La Via di Gerusalemme” è il primo titolo della collana “A passo d’uomo” diretta da voi per Ediciclo. Che natura avranno i libri di questa nuova collana di letteratura di viaggio a piedi? A che spirito devono rispondere?
La caratteristica che rende unica la collana “A passo d’uomo” nel panorama editoriale nazionale è quella di abbinare un testo narrativo di qualità a una impeccabile guida escursionistica, arricchite da un inserto fotografico e da decine di indicazioni bibliografiche.
“A passo d’uomo” è una collana corale e stagionale: d’estate fotografo, logista e narratore viaggiano insieme lungo percorsi storici, chilometro dopo chilometro, in autunno e inverno preparano il libro, e a primavera presentano in libreria i loro itinerari ancora freschi!
Per proporre un nuovo titolo, è sufficiente contattarci all’indirizzo mail apassoduomo@francigena21.com

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