David Le Breton

David Le Breton è professore di Sociologia all’Università Marc Bloch di Strasburgo (Francia) e membro dell’Institut Universitaire de France. Sul tema della marcia è l’autore in italiano di Il mondo a piedi. Elogio della marcia (Feltrinelli). E’ anche l’autore di Passione del rischio (Abele), La pelle e la traccia. Sulle ferite del se (Meltemi), Anthropologie du corps et modernité (prossima pubblicazione italiana presso Giuffrè), La saveur du monde. une anthropologie des sens (prossima pubblicazione italiana presso Cortina).

Stralci da Il mondo a piedi. Elogio della marcia (Feltrinelli)

“Camminare significa aprirsi al mondo. L’atto del camminare riporta l’uomo alla coscienza felice della propria esistenza, immerge in una forma attiva di meditazione che sollecita la piena partecipazione di tutti i sensi (…) Spesso camminare è un espediente per riprendere contatto con noi stessi! […]
Camminare è un modo tranquillo per reinventare il tempo e lo spazio. Prevede uno stato d’animo, una lieta umiltà davanti al mondo, un’indifferenza alla tecnica e ai moderni mezzi di trasporto o, quantomeno, un senso di relatività delle cose; Fa nascere l’amore per la semplicità, per la lenta fruizione del tempo. […]
Camminare riduce l’immensità del mondo alle dimensioni del corpo. […]
Camminare è un metodo per calarsi nel mondo, per compenetrarsi della natura, per mettersi in contatto con un universo che rimane inaccessibile alle normali modalità di conoscenza e di percezione. Con il proseguire del cammino, il viaggiatore allarga lo sguardo sul mondo, immerge il suo corpo in una nuova condizione. […]
Sicché un cammino non è necessariamente prigioniero di una vasta geografia, può anche compiersi in uno spazio ristretto, perché ciò che conta è soprattutto la qualità dello sguardo. […]
Camminare è un modo per decondizionare lo sguardo, incide un percorso non solo nello spazio ma anche nell’intimo, conduce a percorrere le sinuosità del mondo e del proprio essere in uno stato di ricettività, di alleanza. Geografia dell’esterno che si congiunge a quella dell’interno svincolandola dalle normali costrizioni sociali; “la bella strada color lavanda impallidisce a ogni secondo. Nessuno l’ha mai percorsa, anch’essa é nata con il giorno. E il villaggio là in fondo non attende che Voi per risvegliarsi all’esistenza”.

3 risposte a David Le Breton

  1. Andrea scrive:

    gran bel libro, l’avevo letto prima di fare gli 800 km del cammino di santiago.

  2. hai fatto a piedi il cammino? quando?
    Hai scritto qualcosa?

  3. Andrea scrive:

    l’ho fatto due estati fa, nel 2007. avevo scritto solo un post sul mio vecchio blog (http://autunno.splinder.com/post/13620693/prima+o+poi+ritorno).
    partite verso santiago, appena avete un mese di tempo. è semplicemente una delle cose più belle che mi sia capitato di fare.

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