2.

ottobre 25, 2011

Un uomo sulla cinquantina, una domenica mattina di qualche anno fa, è salito sul diretto Taranto – Ancona. Aveva con sé poche cose. Una piccola valigia con dei vestiti e un paio di piatti di terracotta per raccogliere l’oro nei fiumi. Nell’altra mano la custodia di un violino.
Andava a trovare suo fratello, che non vedeva da anni, disse ai pochi amici. Al lavoro lasciò un biglietto sulla scrivania del capo con scritto: “La pratica Sangiorgi è pronta. La trova nel mio ufficio. Domani non sarò al lavoro”.
Scese ad Ancona e partì a piedi verso Nord.
Alcuni lo videro in Austria, alcuni in Germania. L’ultimo uomo che lo incontrò si trovava al Polo Nord. Lui non si fermò e andò avanti con la sua piccola valigia e la custodia del violino.
All’estremo limite della terra, dove a proseguire si rischia di cadere di sotto, incontrò un vecchio che gli chiese dove stesse andando.
Lui non rispose e sorrise.


Parole in viaggio – viaggi di parole

ottobre 25, 2011

In pdf il programma della rassegna “Biblioteca di genere. Parole in viaggio – viaggi di parole” promossa dal P.I.C. (Progetto integrato cultura del Medio Friuli). Tra le molte iniziative anche il laboratorio di scrittura creativa di viaggio promosso e organizzato dalla Bottega Errante. Clicca qui.


1.

ottobre 23, 2011

“Non si può stare qui” dice un poliziotto.
Lei stacca gli occhi dalla finestra e lo guarda.
“Dovete andarvene”.
“Perché?” fa lei.
Lei viene dall’Africa, ha viaggiato per mesi senza fermarsi. Il suo compagno dorme. Hanno trovato queste panchine della stazione, hanno sistemato le loro quattro borse e se ne stanno lì a riposare un po’. Lei parla con i suoi amici immaginari, chiede loro dove sono diretti, se laggiù le cose procedono. Loro rispondono. Lei è felice perché sa che stanno tutti bene e allora balla.
Poi guarda fuori dalla finestra che dà sulla strada. Lui è sempre al suo fianco, disteso con gli occhi chiusi. Sono stanchi entrambi. Avrebbero solo voglia di starsene un po’ lì.
“Perché non si può stare e punto” risponde il poliziotto.
Lei tocca le spalle di lui che si sveglia. Ha gli occhi bianchi.
Raccolgono le loro quattro borse e si incamminano.


Laboratorio di scrittura creativa di viaggio a CODROIPO

ottobre 19, 2011

Associazioe culturale BOTTEGA ERRANTE
P.I.C/Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli

in collaborazione con Sistema Bibliotecario del Medio Friuli

presentano

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA DI VIAGGIO
Raccontare un luogo, le sue storie, la sua anima

dal 30 novembre al 1 febbraio
Biblioteca Civica “Don G. Pressacco”

CODROIPO

il laboratorio

Quali sono i modi e le tecniche per raccontare un viaggio o una storia? Come percepiamo noi stessi, il nostro corpo e la nostra mente, quando camminiamo in un bosco o viaggiamo dall’altra parte del mondo? E in che relazione siamo con tutto quello che ci circonda? Con chi incontriamo? Da sempre chi inizia un viaggio sente l’urgenza di mettere per iscritto su una pagina, di fermare, le proprie emozioni e quello che sta vivendo. È l’urgenza di appuntare, raccontare, ascoltare, osservare nascosta in ogni viaggiatore.
Mauro Daltin
, nei cinque appuntamenti cercherà di entrare in queste dinamiche e fra le pieghe delle pagine dei grandi scrittori di letteratura di viaggio per andare a scomporre i loro racconti, analizzandone intenti e punti di forza, per poi ricomporre il tutto con i testi elaborati direttamente dai corsisti. Accanto agli elementi di base della scrittura creativa (incipit e finali, costruzione dei dialoghi e dei personaggi, punti di vista e descrizioni, forme della narrazione e analisi della struttura di un racconto) si analizzeranno in particolare racconti di Paolo Rumiz, Pino Cacucci, Bruce Chatwin, Henry David Thoreau, Tiziano Terzani, Ryszard Kapuscinski, Marco Aime, Emilio Rigatti, Claude Marthaler, Ettore Mo e molti altri.
Lorenza Stroppa
lavorerà sui diversi generi: reportage, diari di viaggio, articoli da riviste di settore, sempre con un approccio molto pratico in cui la scrittura e la lettura saranno gli elementi cardine di ogni incontro.
Emilio Rigatti
terrà una lezione sulla loro esperienza di scrittori, di viaggiatori, su come il viaggio caratterizza il suo modo di raccontare le storie.
Un’uscita diurna
, in un luogo da concordare, sarà il momento per mettere in pratica, in una lezione all’aperto, le varie tecniche discusse e per osservare un luogo con gli occhi di chi poi lo vuole raccontare.

Ai partecipanti verranno date bibliografie e altro materiale didattico utile come strumenti per approfondire. Per leggere programma, informazioni e profili dei curatori continua qui. Leggi il seguito di questo post »


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